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Art&Caffeine Faema: c’era pure la Torrefazione Il Griso di Seveso a via Ventura

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MILANO – L’evento Art & Caffeine Faema prosegue fino al 13 aprile in Via Ventura 3, nella storica sede del primo stabilimento della Faema macchine per caffè.

In questi giorni, come da programma visibile qui sotto, nell’ambito dei Roaster day una serie di torrefazioni stanno proponendo ai visitatori, tutti addetti ai lavori e appassionati di caffè, il meglio della loro produzione.

Ognuna delle torrefazioni coinvolte ha una storia da raccontare e un’interessante esperienza da proporre.

Per questo abbiamo deciso di intervistare i protagonisti dei Roaster Day.

faema calendario eventiOggi tocca a Claudia Balzan che ci racconta l’esperienza vissuta dal gruppo della Torrefazione Griso capitanato da Antonio Biscotti (foto sotto).

Ci racconti la Torrefazione Il Griso.

“La Caffetteria Torrefazione Il Griso si trova in Via Tommaseo 13 a Seveso provincia di Monza-Brianza. Il laboratorio artigianale di torrefazione è annesso al negozio. Lì si preparano diverse miscele. Da alcuni anni alle miscele sono affiancate delle monorigini che tostiamo in base ai nostri gusti, alle curiosità, alle richieste dei nostri clienti”.

Qualche origine?

“Etiopia, il Cuba, Perù, Colombia, Tanzania e Kenya. Dipende anche da che cosa offre il mercato del crudo. In tutto proponiamo in vendita diretta otto miscele più le monorigini, il decaffeinato. In caffetteria abbiamo ogni giorno a disposizione della scelta del cliente due miscele differenti. I nostri sono clienti particolari che negli anni abbiamo abituato alla scelta tra le differenti percentuali di arabica e robusta e tra le monorigini. Siamo riusciti a suscitare curiosità nei clienti che ogni giorno fanno la loro scelta: il caffè non è mai eguale a quello del giorno prima”.

Prezzi a tazzina?

“La miscela base costa in tazza 90 centesimi. Con i monorigine saliamo a 1,5 euro, 2 euro a seconda dell’origine”

Come siete arrivati in Via Ventura 3 all’evento Faema?

“Siamo stati invitati a proporre i nostri caffè utilizzando la E71, la macchina che ha ottenuto il premio per il miglior design dell’anno”.

Che cosa di speciale avete portato in Via Ventura?

griso faema art&caffeine“Nella nostra lista c’era un Cuba Serrano Lavado, un’Etiopia Konga. Entrambi erano abbinati a due tipi di biscottini differenti (foto sopra) preparati dalla nostra pasticceria, la Genuina di Bovisio Masciago, alla quale demandiamo la preparazione di biscotti e cioccolato, secondo i nostri desideri. Con il Cuba abbiamo abbinato un biscottino al caffè e cioccolato, all’Etiopia che ha sentori di limone, abbiamo abbinato un biscottino al limone fatto con scorza di limone fresco che andava a completare l’aroma del caffè”.

Soddisfatti dell’interazione con i presenti?

“Sì perché sono questi gli incontri che permettono a tutti, anche a noi, di allargare le conoscenze, scambiare opinioni in reciproco arricchimento”.

Che reazioni avete raccolto?

“Grande entusiasmo e curiosità sia per i caffè proposti sia per l’estrazione con la nuova Faema. Una bella esperienza, non potevamo immaginare nulla di meglio. Tutte sensazioni positive”.

Presto aprirà a Milano un vostro concorrente, Starbucks?

“Non siamo certo spaventati, sono i nuovi scenari del caffè. Starbucks vuole fare conoscere, soprattutto ai più giovani, il suo modo di interepretare il caffè. Vedremo anche il loro modo di fare perché, almeno da quello che ho letto, Starbucks proporrà modi diversi di estrarre il caffè, monorigini. Quindi se anche loro spingeranno perché migliori la cultura del caffè in Italia ben vengano. Noi abbiamo bisogno di conoscere sempre meglio il nostro prodotto che è un prodotto alimentare e deve essere conosciuto bene quanbdo invece oggi viene affrontato in modo veloce, sbrigativo”.

Lei andrà a visitare Starbucks in Piazza Cordusio?

“La curiosità c’è. Sì ci andrò”.