Home Distribuzione automatica Argenta chiud...

Argenta chiude la sede mantovana: ai dipendenti proposto lavoro ma a Milano

Il Covid colpisce ancora una volta l'economia italiana. La nota azienda di distributori automatici di cibo e bevande vuol chiudere la sede di Mottella. Proclamata una settimana di sciopero da lunedì 12 ottobre

logo argenta il 5 maggio 2015
Il logo Argenta

SAN GIORGIO BIGARELLO (Mantova) – Il virus non lascia indenne neppur le grandi aziende e non fa eccezione l’azienda storicamente legata alla distribuzione automatica: Argenta infatti, ha preso la dura decisione di chiudere la sede mantovana, lasciando un’altrettanto decisione drastica ai dipendenti: disoccupazione o trasferimento a Milano. Entro novembre, la chiusura sarà definitiva. Leggiamo i dettagli dal sito gazzettadimantova.geolocal.it.

Argenta, una vera doccia gelata

Venerdì 9 ottobre i lavoratori della sede mantovana di Argenta, la storica azienda del vending (ovvero la distribuzione di snack e bevande con macchinette automatiche, in uffici, scuole, etc..) hanno saputo che entro fine novembre il loro luogo di lavoro non ci sarà più.

Da Milano i vertici della società, dalla storia cinquantennale, hanno deciso di riorganizzare la propria rete e di chiudere la sede mantovana, in via Primo maggio, a Mottella di San Giorgio Bigarello. Alle circa settanta persone che hanno impiego nella sede, che opera come officina di riparazione dei distributori automatici e come magazzino delle cialde usate per le bevande calde, è stato dato una sorta di drammatico aut aut: l’azienda li trasferirà nella sede di Milano, o accettano oppure addio.

Una notizia che ha gettato nel panico i lavoratori

Chi può accettare un’offerta simile, se ha casa e famiglia qui, e pensare di percorrere ogni giorno tutti quei chilometri, con giornate infinite nelle quali alle ore di turno se ne sommano altre quattro per andare e tornare?

I sindacati avevano ricevuto la notizia giovedì 8, al tavolo nazionale della trattativa su Argenta. Sì, perché, da tempo l’azienda, ramificata in tutta Italia, ha dichiarato la crisi, aggravata dal lockdown (con gli uffici chiusi o semideserti per lo smart working) e ha quindi avviato una trattativa con l’obiettivo di ridurre i costi. I dipendenti addetti al rifornimento delle macchinette, quelli che con il furgone girano per uffici, aziende e scuole, un mese fa sono già stati spostati su altre sedi, Verona, Brescia e Carpi, e lì vanno tutti i giorni a caricare i furgoni anziché raggiungere a Mottella.

Ma per la sede mantovana di Argenta peraltro l’unica officina insieme con quella di Peschiera Borromeo (Milano) a servire tutta Italia, non ci aspettava questo

«Ci sembra davvero una scelta non ponderata e non accettabile in questi termini – commenta David Gabbrielli, segretario provinciale della Filcams Cgil – che arriva per giunta dopo che appena una ventina di giorni fa avevamo chiesto all’azienda se ci fossero novità. Avevano negato. Abbiamo richiesto l’apertura di un tavolo territoriale». Il sindacalista si è subito mosso e ieri pomeriggio a Mottella si è svolta una partecipata assemblea, organizzata da Filcams Cgil (c’era anche la segretaria generale Roberta Franzini) e dalla Fisascat Cisl (rappresentata da Alessandra Sergi).

La decisione dei lavoratori è stata quella di proclamare subito lo stato di agitazione e una settimana di sciopero con presidio permanente davanti all’azienda a partire da lunedì 12 e fino a venerdì16, quando i sindacati incontreranno l’azienda. Finora dai vertici di Argenta non è arrivata alcuna disponibilità a trattare e a ripensare la scelta. I lavoratori che rischiano il posto hanno casa tra San Giorgio Bigarello e Mantova. Se perdessero il posto sarebbe un’altra pesante mazzata per il territorio.