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Anna Vaccari, ricerca e sviluppo Coind: “Il mondo del caffè è ancora molto legato all’uomo”

La responsabile Coind: "Nell’immaginario comune, il mondo del caffè è ancora molto legato all’uomo. Non escludo che le cose possano cambiare, nei prossimi anni: la donna, con la sua capacità di ampliare le vedute, può dare un grande contributo alla valorizzazione del caffè e alla sua espansione nel mondo."

Anna Vaccari, responsabile ricerca e sviluppo, product & trade marketing manager di Coind S.c
Anna Vaccari, responsabile ricerca e sviluppo, product & trade marketing manager di Coind S.c

MILANO – Continua la serie di brevi interviste proposte dall’Istituto espresso italiano (Iei) per cercare di costruire il mosaico composito di un settore come quello del caffè, che è fatto di donne appassionate e competenti. Questa è la volta di Anna Vaccari, responsabile ricerca e sviluppo, product & trade marketing manager di Coind S.c.

Anna Vaccari, cosa ama di più della sua professione nel mondo dell’espresso?

“La complessità e la variabilità di ogni progetto: c’è sempre una forte richiesta di personalizzazione da parte del cliente, dovuta alla differenza di consumo della bevanda nei vari paesi. Mi piace anche il fatto di occuparmi di un prodotto, l’espresso italiano, che oggi è riconosciuto a livello internazionale e gode di un grosso prestigio all’estero.”

Come pensa si possa fare cultura dell’espresso in modo più efficace?

Risponde Anna Vaccari all’Iei: “Penso si debba lavorare sulla formazione del consumatore: insegnargli ad assaggiare il caffè, a valutare la qualità di ciò che beve, ad acquisire la consapevolezza di cosa gli piace e cosa no. Questo lavoro aiuterebbe il cliente a comprendere meglio le diverse miscele e a poterle poi ricercare. Oggi solo pochi bar “di nicchia”, che si identificano come esperti del caffè, offrono questo servizio, ed è un peccato.”

Anna Vaccari, lei pensa che il mondo del caffè valorizzi abbastanza le donne?

Conclude l’intervista Iei: “Nell’immaginario comune, il mondo del caffè è ancora molto legato all’uomo. Non escludo che le cose possano cambiare, nei prossimi anni: la donna, con la sua capacità di ampliare le vedute, può dare un grande contributo alla valorizzazione del caffè e alla sua espansione nel mondo.”