Home Bar Caffetteria A Brescia apr...

A Brescia apre Checchi Downtown, con i caffè dei migliori microtorrefattori

La vetrina del Checchi Downtown
La vetrina del Checchi Downtown

BRESCIA – C’è un indirizzo nuovo a Brescia, da segnare sui taccuini (cartacei o digitali) di tutti gli appassionati di caffè (e non solo). È quello del Checchi Downtown, locale di eccellenza che nasce per iniziativa di Giorgio Checchi. Ne parla il Corriere in un articolo a firma di di Carlos Mac Adden, di cui vi proponiamo di seguito i passaggi più interessanti.

«Non esiste bevanda così influenzata dalle modalità del servizio quanto il caffè»: parola di Giorgio Checchi, che ha iniziato la nuova avventura del Checchi Downtown – Independent Coffee & Cake Shop, in Corso Cavour 25/B. Stentiamo a capirlo noi italiani che forti di una sorta di diritto divino pensiamo di essere i migliori al mondo, grazie alle nostre torrefazioni e all’Espresso.

Ma il mondo del caffè da una decina d’anni è cambiato radicalmente. Soprattutto quando si parla di qualità al vertice: sono altri i mercati, il nord Europa ad esempio, che hanno capito l’importanza di partire dall’inizio, dalla coltivazione, la raccolta e la selezione, in tutti i passaggi che portano al caffè verde pronto per la tostatura.

MAGAZZINI DEL CAFFE’
HOST

Altro microcosmo che s’incastra con i precedenti e precede quelli che portano la bevanda nelle nostre tazze. Giorgio, con Gabriele Pezzaioli e Filippo Guarneri, giovanissimi, sono pronti a condividerli con chiunque, varcando la soglia del locale, ne sia incuriosito.

Tre gradini di una scala immaginaria che tende verso il cielo:

Foundation, caffè dai toni più conosciuti, quelli cioccolatosi, di frutta secca, di tostato. Adventure, si entra nel floreale, corpi delicati, acidità percettibili. Rare, l’ultimo gradino, persistenze, fruttati e floreali, acidità crescenti.

Tutti Arabica, micro torrefazioni europee a fornirli, selezioni spinte, diverse origini, cura maniacale nel servizio: dalla pulizia alle macinature. Il risultato lascia a bocca aperta, pronta ad assaggiare i tanti dolci (Adriana, moglie di Giorgio l’unica artefice) o i salati proposti, tutti di stile anglosassone.

Carlos Mac Adden