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Dopo uno straordinario anno che ha visto la pubblicazione dell’edizione 2026 in collaborazione con Gambero Rosso e un triennio di forte crescita, la Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia annuncia il ritorno alla piena indipendenza. Il progetto, divenuto punto di riferimento autorevole per il comparto caffeicolo italiano, riparte dai suoi fondatori e curatori, Andrej Godina e Mauro Illiano, pronti a guidare la Guida verso una nuova fase di evoluzione editoriale.
Un percorso di crescita inarrestabile
Nata come progetto culturale dedicato al mondo della torrefazione italiana, la Guida si è progressivamente affermata come punto di riferimento per le aziende del settore.
Con l’edizione 2026 sono oltre 300 le torrefazioni recensite, distribuite in tutte le regioni italiane, incluse le principali realtà industriali e un numero crescente di torrefazioni artigianali e di specialty coffee.
A ciò si affianca un patrimonio di oltre 1.300 referenze degustate, analizzate con metodo rigoroso e schede sensoriali strutturate, che costituiscono una banca dati unica nel panorama del caffè, dando voce tanto alle grandi realtà industriali quanto alle piccole torrefazioni artigianali di Specialty Coffee e Fine Robusta.
Un’eccellenza del Made in Italy
Il valore della Guida è stato riconosciuto anche a livello istituzionale: il progetto è stato scelto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per rappresentare la cultura italiana del caffè nelle Ambasciate d’Italia nel mondo, nell’ambito del programma a sostegno della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale UNESCO.
Un incarico di grande prestigio, che ha elevato la Guida al ruolo di “ambasciatore” dell’eccellenza caffeicola italiana, portando la conoscenza delle nostre torrefazioni oltre i confini nazionali attraverso i canali della diplomazia culturale.
La conclusione della collaborazione con Gambero Rosso
La collaborazione con Gambero Rosso ha rappresentato per la Guida un passaggio importante, inserendo il progetto all’interno di una storica famiglia di pubblicazioni dedicate al food e all’enogastronomia.
Con l’edizione 2026, l’editore ha tuttavia scelto di non proseguire il progetto all’interno del proprio portafoglio, nell’ambito di una ridefinizione interna delle priorità e degli investimenti editoriali che ha portato a disinvestire dal comparto caffè.
Godina e Illiano prendono atto di questa decisione, che arriva nonostante risultati economici positivi e un forte gradimento da parte delle torrefazioni e delle aziende partner, e annunciano l’avvio di una nuova fase di sviluppo indipendente.
“Non vogliamo che il futuro della Guida sia condizionato dalle scelte di breve periodo di un singolo editore: il progetto è più importante di qualsiasi scelta editoriale e appartiene, prima di tutto, al settore che lo ha sostenuto in questi anni.”

Le dichiarazioni dei curatori: “La Guida dei Caffè e delle Torrefazioni ha conosciuto una crescita costante, sia in termini di contenuti che di sostenibilità economica” dichiarano Andrej Godina e Mauro Illiano.
“La decisione di Gambero Rosso di interrompere la collaborazione ci lascia oggettivamente perplessi, perché arriva a valle di un’edizione in utile, molto partecipata e sostenuta dalle aziende. Tuttavia, il progetto è solido: quattro edizioni di successo, numeri in crescita e un riconoscimento istituzionale di altissimo livello lo rendono meritevole di ulteriori evoluzioni. Ripartiamo con entusiasmo, certi che la nuova edizione saprà sorprendere il mercato e dare ancora più spazio alle torrefazioni virtuose.”
Un supporto compatto dal comparto produttivo

“Tutte le associazioni di categoria, mai come quest’anno, hanno dimostrato un attaccamento speciale al progetto, presenziando ai grandi eventi di premiazione e inviando lettere di sostegno a firma dei rispettivi presidenti” sottolineano i curatori.
“Questo ci conferma che la Guida è percepita come un patrimonio collettivo del settore, uno strumento di lavoro e di visibilità costruito insieme alle aziende e alle istituzioni, indipendentemente dal singolo editore.”
Metodo e trasparenza: il cuore del progetto
La Guida continuerà a fondarsi su un metodo di valutazione rigoroso, chiaro e trasparente. Un panel di assaggiatori professionisti analizzerà le referenze provenienti da tutta Italia attraverso blind tasting (assaggi alla cieca) secondo protocolli standardizzati.
Per rispettare le diverse abitudini di consumo, le valutazioni resteranno suddivise in quattro modalità di preparazione: Espresso, Moka, Filtro, Monoporzionato (cialde e capsule). L’obiettivo rimane quello di guidare il consumatore in un viaggio sensoriale non solo geografico, ma basato sui profili aromatici, valorizzando progetti di qualità spesso sconosciuti al grande pubblico.
Un asset strategico unico al mondo

Ciò che rende la Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia un progetto senza eguali nel panorama editoriale globale è la sua natura multidimensionale.
Non si tratta solo di una bussola per orientare i consumatori o di un formidabile strumento comparativo per i torrefattori: la Guida rappresenta oggi una banca dati straordinaria e unica a livello mondiale, che offre insight strategici su come sta cambiando il gusto del caffè in Italia e sul lavoro delle aziende lungo la filiera.
Cosa cambia per torrefazioni e aziende partner
Per le torrefazioni, le aziende sponsor e gli operatori che hanno sostenuto la Guida, il messaggio è chiaro: il progetto non si interrompe, ma entra in una nuova fase, più autonoma e più libera.
– L’edizione 2026 pubblicata con Gambero Rosso mantiene piena validità: premi, punteggi e riconoscimenti restano confermati.
– La prossima edizione della Guida sarà annunciata a breve e vedrà il rafforzamento della componente digitale (app, sito, contenuti B2B) e nuove opportunità di visibilità per torrefazioni, caffetterie e aziende di attrezzature.
– Le torrefazioni e i partner attuali saranno contattati nelle prossime settimane per condividere modalità di adesione, tempistiche e novità del nuovo ciclo editoriale.
Verso il futuro
“Il ritorno all’indipendenza editoriale segna l’inizio di una fase di profonda innovazione” concludono Godina e Illiano. “La nuova Guida non sarà solo un libro, ma un ecosistema di informazioni e cultura sul caffè, con un’attenzione crescente alle relazioni internazionali, ai paesi produttori e al mondo dello specialty coffee.
In un contesto in cui non tutti gli editori scelgono di investire sul caffè, noi abbiamo deciso di fare l’esatto contrario: raddoppiare l’impegno, rafforzare il metodo e continuare a offrire al settore uno strumento autorevole, utile e all’altezza delle aspettative delle aziende che ci hanno accompagnato in questi anni.”



















