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Via libera al consumo di cioccolato fondente: ecco le dosi raccomandate

cioccolato diabetici
Recenti studi sostengono che un consumo moderato di cioccolato fondente giova ai malati di diabete

MILANO — Diversi studi permettono di sfatare definitivamente che il consumo di cioccolata faccia male alla salute. A patto che sia fondente e con una percentuale di cacao almeno dell’80 per cento.

Per la gioia dei più golosi la cioccolata fondente è addirittura salutare. Questo grazie al contenuto di composti fenolici come alcuni flavanoli che agiscono come forti antiossidanti alimentari.

Il cioccolato fondente contiene più antiossidanti e meno zuccheri rispetto al cioccolato al latte. Tali composti proteggono e riparano le cellule dall’ossidazione causata dai radicali liberi. Che sono molecole inquinanti a livello ambientale e pericolose per l’organismo stesso. Molecole che possono essere causa di malattie croniche come il cancro.

È stato riscontrato che la cioccolata fondente porta benefici al cavo orale. Infatti  proprio i dentisti, riuniti al Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria, hanno confermato le eccellenti proprietà antibatteriche del cacao. Definendolo un alleato vero nella lotta contro i danni causati dallo zucchero.

Presente comunque nella stessa cioccolata o in altri dolci, spesso consumati in eccesso specialmente durante le festività annuali.

Da gustare senza sensi di colpa

Il cioccolato fondente può quindi essere gustato lasciandosi alle spalle i sensi di colpa.

Perché le benefiche sostanze antibatteriche impediranno ai germi di aderire ai denti con l’aiuto dello zucchero. E, di conseguenza, di corroderne lo smalto.

A livello nutrizionale, il cioccolato fondente contiene carboidrati, amidi, grassi, proteine, fibre, sali minerali. E, in particolare, il magnesio, teobromina e altri nutrienti importanti.

Nonostante il contenuto di grassi saturi, diversi studi dimostrano che mangiare cioccolato fondente non ha alcun effetto sui livelli di colesterolo potenzialmente dannosi nel sangue.

Il grasso nel cioccolato proviene dal burro di cacao, il grasso vegetale che si trova nei semi.

Circa il 36% di questo grasso situato nel chicco di cacao è “grasso buono”; sia mono che polinsaturi, tra cui, l’acido oleico che costituisce la percentuale più elevata.

Oltre la metà è costituita da acido stearico, che è stato dimostrato in numerosi studi non avere impatto negativo sul colesterolo nel sangue.

I benefici

Si calcola che 100 grammi di cioccolata fondente, apportino 534 calorie. E che il suo consumo, moderato ma costante, sia in grado di regalare diversi benefici a diversi apparati del nostro organismo.

Il cioccolato fondente agisce, per esempio, sul sistema nervoso centrale ma anche sulla psiche.

Richiama alla mente ricordi di infanzia e tranquillizza, scatena la produzione di endorfine e oppioidi, i famosi ormoni della felicità. Aumenta inoltre, a livello cerebrale, la concentrazione di serotonina. E attiva una reazione simile a quella degli antidepressivi alzando il tono dell’umore.

Per quanto riguarda l’apparato cardiovascolare, grazie all’azione antiossidante dei flavonoidi dilata vasi e arterie migliorando la circolazione sanguigna.

Per quanto riguarda l’intestino, infine, i lipidi contenuti nel cioccolato fondente rallentano la motilità gastrica riducendo l’appetito e diventando alleati della dieta.

Dunque,concedersi ogni giorno un quadretto di cioccolata fondente non fa assolutamente male alla salute anzi apporterà dei benefici considerevoli al nostro organismo.

Roberta Cuzzucoli