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Venezuela: “Ma quale è il prezzo giusto per il caffè torrefatto?”

Hugo CHavez
Hugo Chavez

CARACAS – Gli industriali venezuelani del caffè si augurano che, nelle prossime ore, venga pubblicato sulle pagine della Gazzetta Ufficiale, il nuovo prezzo del caffè per i consumatori.

E’ quanto ha dichiarato ieri Eduardo Bianco, Presidente del settore, il quale ha aggiunto come, una volta che il prezzo del prodotto sia stato fissato in maniera ufficiale, nel giro di una settimana il mercato dovrebbe normalizzarsi.

Le dichiarazioni dell’industriale, che è di chiare origini italiane, seguono settimane di enorme tensione che hanno portato alla quasi totale assenza di caffè sul mercato nazionale e alla minaccia di precettazione e nazionalizzazione da parte del presidente della repubblica Hugo Chavez.

Si tratta di una situazione che Pedro Vicente Pérez, direttore dell’ Asociación de Caficultores de Venezuela imputa alle divergenze che esistono tra il Ministerio de Industrias Ligeras y Comercio e il Ministero de la Alimentación.

Pérez ha ricordato come nei primi giorni di dicembre il governo ha annunciato sulla Gazzetta Ufficiale un prezzo al produttore di 156 mila bolivares al quintale di caffè verde (il caffè non ancora tostato), quando il prezzo di mercato era di 240 mila bolivares al sacco. Ciò ha provocato una marcia dei coltivatori di caffè, lo scorso 7 dicembre , e la richiesta di una assemblea.

I membri della filiera di commercializzazione del prodotto, guidati da Bianco, hanno sostenuto essi stessi una serie di riunioni con i rappresentanti del ministero de Alimentación, de Agricultura y Tierras e de Industrias Ligeras y Comercio, con la finalità di studiare la struttura dei costi di un prodotto dalla cui vendita dipende il reddito di circa 50 mila famiglie in tutto il Venezuela.

Sulla base dello studio di struttura dei costi, ha anticipato Bianco, gli industriali hanno pianificato come il prezzo giusto per un chilo di caffè debba essere compreso tra i 12 e i 13 mila bolivares.

Il rappresentante dell’associazione degli industriali del caffè ha infine rivelato come in accordo con le ispezioni compiute dai funzionari del Instituto para la Defensa y Educación del Consumidor y el Usuario (Indecu), non si sarebbe realizzato un fenomeno di accaparramento del prodotto da parte dei consumatori, ma come la sua progressiva assenza sul mercato sia stata causata dal mancato accordo sui prezzi.

Le cifre dell’industria stimano come in Venezuela il consumo di caffè sia compreso tra i 40 e i 45 milioni di chili l’anno e che la produzione di caffè verde si assesta sui 50 milioni di chili. Quindi il Paese sud americano sarebbe autonomo.