Home Affari & Mercati Vending, Ivs ...

Vending, Ivs Group: primi 3 mesi fatturato a 79,5 milioni -20,6%, in Italia ricavi in calo del 21,3%

Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021: fatturato Euro 79,5 milioni, Ebitda 14,0 milioni e ulteriore riduzione del debito finanziario netto per Euro 16,0 nonostante il perdurare degli effetti della pandemia

Ivs Group coffeecapp
Il logo Ivs group Sa

MILANO – Il Consiglio di amministrazione di Ivs Group S.A., azienda leader in Italia e secondo in Europa nel settore della gestione della Distribuzione automatica, quotata alla Borsa di Milano, si è riunito sotto la presidenza di Paolo Covre, per esaminare ed approvare il resoconto intermedio di gestione del gruppo Ivs al 31 marzo 2021. Di seguito la sintesi dei dati così come sono stati diffusi giovedì 13 maggio.

Ivs: sintesi dei risultati al 31 marzo 2021

Fatturato consolidato pari a Euro 79,5 milioni, in calo del 20,6% rispetto a marzo 2020.
Ebitda Euro 14,0 milioni, in calo del 50,1% rispetto a marzo 2020. Ebitda Adjusted 1 Euro 13,6 milioni, -36,9% sul 2020, con un’incidenza sul fatturato pari al 17,1%. (19,2% al netto delle positioning fees).

Risultato netto consolidato pari a Euro -2,2 milioni.
Risultato netto adjusted consolidato pari a Euro -2,5 milioni.
Indebitamento Finanziario Netto ridotto di Euro 16,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 e pari a Euro 337,7 milioni.

Andamento della gestione

Il fatturato consolidato del 1° trimestre 2021 ammonta a Euro 79,5 milioni (di cui Euro 70,1 milioni derivanti dall’attività caratteristica del vending), con un calo del 20,6% rispetto ai Euro 110,1 milioni del 2020 (di cui Euro 88,3 milioni nel vending). I ricavi calano del 21,3% in Italia (calo del 20,8% al netto degli altri ricavi principalmente relativi alla rivendita di prodotti), del 25,5% in Spagna, del 7,2% in Francia, del 13,5% in Svizzera e del 17,0% nella Cgu Coin Service. La Francia registra un calo inferiore agli altri
mercati grazie al positivo contributo del contratto Metro Parigi; la divisione Coin Service include il fatturato nel business dei servizi di pagamento (Moneynet), che peraltro genera gran parte dei ricavi nell’ultimo trimestre dell’anno e che essendo in fase di rilancio contribuisce ancora negativamente alla redditività del gruppo.

Il calo del fatturato che si presenta in tutti i mercati deriva dalle minori ore lavorate in molti comparti di clientela e dalla ridotta presenza di persone nei luoghi pubblici in cui si svolgono le attività del gruppo. Il confronto risulta particolarmente penalizzante per il 1° trimestre 2021, considerato che nel 2020 i mesi di gennaio e febbraio non avevano ancora registrato i gravi effetti della pandemia, che si erano intensificati a partire dal mese di marzo 2020.

Il numero totale di erogazioni a marzo 2021 è stato pari a 153,2 milioni, da 186,2 milioni (-17,7%), mentre è pressoché pari a quello del 4° trimestre 2020 (153,9 milioni), caratterizzato come il 1° trimestre 2021 da severe misure di restrizione anti pandemia.
Anche nel contesto difficile di mercato, nel primo trimestre 2021 Ivs mostra sempre un tasso di acquisizione complessivo di nuovi clienti superiore al churn rate. Il prezzo medio delle erogazioni del trimestre è sceso ad Euro 45,8 centesimi, da Euro 47,4 centesimi dell’analogo periodo 2020 (-3,4%).

Il calo del prezzo medio risente della chiusura e/o del forte calo dei volumi nei segmenti di mercato public e travel, che tradizionalmente presentano prezzi medi e valore aggiunto più alti rispetto al settore corporate e dove i consumatori convenzionati pagano le consumazioni utilizzando le chiavette elettroniche.

In calo del 50,1%, l’EBITDA reported consolidato

(che nel 2020 beneficiava del provento straordinario di Euro 8,0 milioni relativo al rimborso delle sanzioni Antitrust), pari a Euro 14,0 milioni, da circa Euro 28,1 milioni di marzo 2020. L’Ebitda Adjusted consolidato è pari a Euro 13,6 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 17,1% (19,2% se calcolato al netto delle positioning fees), in calo del 36,9% rispetto a 21,5 milioni di marzo 2020. L’Ebitda Adjusted del 1° trimestre 2021 risulta inoltre comunque superiore agli Euro 13,3 milioni del 4° trimestre 2020, a conferma di una sostanziale continuità degli effetti della pandemia nel periodo.

La totale chiusura di interi segmenti di clientela, come scuole e università e le ridotte presenze in luoghi pubblici e di viaggio come metropolitane, stazioni ferroviarie e aeroporti, hanno inciso fortemente sui volumi, fatturato, e redditività del 1° trimestre 2021, in misura sostanzialmente analoga al trimestre precedente.

Il Risultato netto consolidato a marzo 2021 è pari a Euro -2,2 milioni (prossimi a zero i risultati attribuibili alle minoranze), da Euro 8,7 milioni del 2020

Il Risultato Netto Adjusted al netto delle voci considerate non ricorrenti, è pari a Euro -2,5 milioni, rispetto a Euro 1,8 milioni di marzo 2020.

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per Euro 337,7 milioni (inclusi circa Euro 49,5 milioni derivanti da contratti di affitto e leasing in base alle previsioni del principio contabile IFRS 16), rispetto a Euro 353,8 milioni a fine 2020, con una riduzione dei debiti finanziari netti nel periodo pari a Euro 16,0 milioni. Ancor più significativo il confronto con il debito finanziario netto a fine marzo 2020, che era pari Euro 394,5 milioni. Nel corso di un anno molto complesso, con forti cali delle vendite causate dalla pandemia, il gruppo Ivs ha saputo generare flussi di cassa netti e ridurre i debiti finanziari per un importo pari a Euro 56,8 milioni.

Nel corso del primo trimestre 2021, per quanto gli investimenti siano rallentati rispetto a periodi passati, sono comunque stati effettuati pagamenti per investimenti netti per complessivi Euro 6,5 milioni, di cui circa Euro 6,2 milioni per investimenti tecnici (inclusi quelli in aziende acquisite e per investimenti fatti in periodi precedenti) ed Euro 0,3 milioni per acquisizioni. Sono inclusi nel calcolo della Pfn gli interessi maturati nel trimestre sulle obbligazioni (Euro 2,3 milioni).

Per quanto ridotti rispetto al passato, il gruppo ha tutt’ora ingenti crediti Iva pari a Euro 8,0 milioni, non inclusi nel calcolo della posizione finanziaria netta

Altri fatti di rilievo ed operazioni poste in essere dopo il 31 marzo 2021, effetti Covid-19 e previsioni. Il 1 aprile 2021 Ivs Italia ha acquisito da Dai24 S.r.l. il 70% di IVS H24 S.r.l., società attiva nel settore dei negozi automatici, con un fatturato a regime normale stimato di oltre 1 milione di Euro.

Nel corso del primo trimestre 2021, lo scenario economico ha visto un andamento dei consumi debole, in sostanziale continuità con l’ultimo trimestre 2020. Le misure per il contenimento della pandemia, dopo un’estate 2020 di relativo allentamento dei lock-down, sono infatti state rafforzate a partire da ottobre 2020.

Seppure con alcune differenze tra aree in cui Ivs opera, i volumi delle consumazioni del vending nel periodo sono sempre rimasti inferiori per circa un terzo rispetto ai corrispondenti periodi pre-pandemia. Da metà aprile si sono registrati alcuni segnali di recupero, associati al graduale allentamento delle misure di lock-down e alla ripresa delle attività economiche, ma ancora pesa la chiusura di interi settori (es. scuole e università, che pesano storicamente per Ivs Group il 15% del fatturato totale), la non piena ripresa dei trasporti pubblici (circa 10% di peso sul totale) e il tutt’ora debole andamento generale delle ore lavorate.

In questo contesto, il gruppo Ivs è riuscito a mantenere livelli relativamente soddisfacenti di redditività operativa

Grazie alle tempestive ed efficaci azioni di contenimento di tutte le principali categorie di costi (personale, affitti, positioning fees) già menzionate nel corso di precedenti trimestri. La positiva, seppure ridotta, redditività operativa, associata al ridimensionamento degli investimenti, ha inoltre consentito di generare flussi di cassa positivi e di rilevante entità.
La situazione finanziaria risulta quindi solida e la disponibilità finanziaria persino sovrabbondante rispetto alle normali esigenze operative.

In uno scenario di mercato in cui la crisi da pandemia ha certamente colpito tutti, ma particolarmente gli operatori più deboli e marginali, Ivs Group si trova quindi in una posizione di forza relativa per riprendere a crescere, in termini di valori assoluti e di quote di mercato, in tutte le aree geografiche in cui il gruppo opera.

Ivs Group S.A.

E’ il leader italiano e secondo operatore in Europa nella gestione di distributori automatici e semiautomatici per la somministrazione di bevande calde, fredde e snack (vending). L’attività core del vending si svolge principalmente in Italia (79% del fatturato), in Francia, Spagna e Svizzera, con circa 228.000 distributori automatici e semiautomatici; il gruppo ha una rete di 87 filiali e circa 2.800 di collaboratori. Ivs Group serve più di 15.000 aziende ed enti, con oltre 600 milioni di erogazioni nel 2020.