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VENDING/2 STATI GENERALI – Casero: “la proposta di Confida è nello spirito dell’evoluzione del fisco digitale e della semplificazione”

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ROMA – “La vostra proposta è nello spirito dell’evoluzione del fisco digitale e della semplificazione e ritengo che la sfida del credito d’imposta possa essere accettata”. È stata confortante la risposta nel merito alla proposta di Confida da parte del viceministro all’Economia, Luigi Casero, intervenuto agli Stati Generali del Vending organizzati da Confida, che ha proseguito sottolineando l’urgenza di “portare avanti la delega fiscale per aumentare semplicità, certezza e tecnologia della ‘macchina’ fiscale, e per ridurre il peso della pressione sul contribuente”.

“La legge di stabilità – ha proseguito Casero – cerca di dare stimolo alle imprese per far ripartire il Paese. Abbiamo cercato di diminuire la pressione fiscale per renderlo più competitivo e riteniamo quella Irap una riduzione utile e forte, anche se ovviamente va a beneficio soprattutto di chi ha molti dipendenti. In sede parlamentare auspico un intervento per la vasta fascia mediana di imprenditori che sta tra partite Iva e grandi imprese.

Più o meno sulla stessa linea il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, per il quale “la proposta di Confida è costruttiva e ragionevole, penso che il Governo possa valutarla, tanto più che si tratta di un approccio e di un modo di dialogare costruttivo che dobbiamo saper cogliere”.

Quanto alla delega fiscale, per Ferri “la politica deve correre: la semplificazione è essenziale per la certezza del diritto e per un nuovo rapporto tra fisco e contribuente. Occorre guardare non alla sanzione ma al dialogo, l’imprenditore deve poter lavorare con serenità e tranquillità”.

Il sottosegretario alla Giustizia ha infine sottolineato l’esigenza di “rivedere la materia degli appalti considerando la qualità del prodotto, vitale nel vostro settore”.

Note diverse quelle suonate dalla senatrice Cinzia Bonfrisco, secondo la quale “il Paese si regge su famiglie e imprese, soprattutto quelle del commercio e dell’artigianato. Dobbiamo vicinanza al 96% delle nostre imprese e dobbiamo difenderle dall’aggressione fiscale”.

E visto che “non c’espansione in questa legge di stabilità, i conti di quest’anno saranno drammatici”, esiste solo una speranza: “che nella delega fiscale si scrivano cose giuste, niente idee maniacali come l’aumento dal 4 al 10% dell’Iva sulla distribuzione automatica. E se la tracciabilità del vostro settore può essere garantita in molti modi, non siate voi a pagare. Se lo Stato vuole tracciarvi, paghi lui”.

Per il presidente della Commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone, infine, “la legge di stabilità fa troppo poco, non ci sarà alcuno shock all’economia, il Governo rischia di sciupare occasione storica”.

Quanto al tema oggetto del convegno, Capezzone ha detto che “nella delega fiscale ci sono novità storiche come la compensazione crediti/debiti, ma dopo sette mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale solo tre ‘decretini’ hanno visto la luce”.

E specificamente sul settore, “la distribuzione automatica vanta un credito, ha subito una ferita con l’aumento Iva, bisogna porvi rimedio. Se poi deve passare il principio dei controlli, occorre prevedere un credito d’imposta per chi sostiene costi per hardware e software, condivido la vostra proposta”.