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Ricicli al distributore e ricevi denaro: in Italia approda il reverse vending

Un poster che spiega il funzionamento della "Banca del Riciclo"

RIMINI — Ricicli plastica e alluminio e ricevi denaro. In Italia arrivano le reverse vending machine, distributori automatici che restituiscono denaro a chi differenzia correttamente i rifiuti.

Il primo impianto totalmente pubblico, quello installato dal Comune di Latronico, in provincia di Potenza, ha conquistato il premio Vending Sostenibile. Il riconoscimento è stato assegnato da Confida – Associazione Italiana Distribuzione Automatica – nella cornice del Cresco Award – Città Sostenibili.

Ieri, mercoledì 24 ottobre, la cerimonia di premiazione a Rimini, in occasione dell’Assemblea di Anci.

La Banca del Riciclo e gli ecopunti

L’amministrazione comunale di Latronico lo scorso anno ha avviato il progetto ‘Banca del Riciclo’ installando due reverse vending machine.

Si tratta di stazioni di conferimento che riconoscono i rifiuti correttamente differenziati e rilasciano ecopunti del valore nominale di 8 centesimi di euro, cumulabili e spendibili negli esercizi commerciali convenzionati.

I distributori attivi a Latronico funzionano con plastica (Pet e Hdpe) e alluminio, ma il reverse vending è potenzialmente applicabile a tutti i materiali riciclabili.

Il progetto del Comune di Latronico – commenta il direttore di Confida Michele Adtci è subito piaciuto perché, attraverso un sistema premiante per il cittadino, promuove il riciclo di materiali (come la plastica e l’alluminio) che possono avere una seconda vita. E quindi adotta una strategia sostenibile che porta alla creazione di un’economia circolare. Questa soluzione si sposa perfettamente con gli sforzi che stanno facendo le società di gestione della distribuzione automatica per offrire servizi sempre più sostenibili”.

Tecnologie smart e green

Il reverse vending si fonda sulle nuove tecnologie smart della distribuzione automatica (tecnologie completamente italiane di cui il nostro Paese è leader a livello internazionale). E si sta progressivamente diffondendo anche nel settore privato.

Accanto al distributore automatico vengono infatti installati dei compattatori di rifiuti (principalmente di plastica e alluminio). Questi, dialogando con il sistema di pagamento della vending machine, accreditano un importo simbolico sulle chiavette elettroniche di chi adotta un comportamento ecologico corretto e conferisce i rifiuti in maniera appropriata.

Un modello virtuoso in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica. Non a caso alcune società e italiane hanno scelto nei mesi recenti di dotarsi di sistemi di reverse vending.

Una reverse vending machine

Il Vending Sostenibile

Il Premio Vending Sostenibile, giunto alla sua seconda edizione, rientra nel progetto “Vending Sostenibile” di Confida a cui lavora una specifica Commissione composta da aziende del settore della distribuzione automatica impegnate ad approfondire le tematiche della sostenibilità nella distribuzione automatica. E a trovare soluzioni green.

Per dare visibilità alle buone prassi in materia di sostenibilità del settore, Confida ha realizzato anche il portale www.vendingsostenibile.com in cui sono raccolte oltre 40 best practice di sostenibilità nel vending.

Confida

Costituita il 13 luglio del 1979, Confida è, a livello nazionale, l’unica associazione di categoria che rappresenta i diversi comparti merceologici dell’intera filiera della Distribuzione Automatica di alimenti e bevande.

Aderisce a Confcommercio – Imprese per l’Italia e, nell’ambito UE, è partner di Eva (European Vending Association). Nel 2017 il settore ha fatturato, tra mercato automatico e porzionato, complessivamente 3,5 miliardi di euro. E ha erogato 11,1 miliardi di consumazioni.

La quota di distributori automatici conta oltre 800 mila vending machine installate lungo la Penisola che erogano caffè, bevande (calde e fredde), snack o panini e pasti pronti.