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USA, Starbucks pagherà la fecondazione artificiale alle dipendenti

Starbucks
Il logo Starbucks

MILANO – I trattamenti per la fecondazione in vitro sono non solo stressanti, ma anche molto costosi. In Italia sono in parte coperti dalla Sanità Pubblica, un’eventualità che non sussiste in altri paesi.

Si calcola che negli Stati Uniti ogni ciclo costi circa 12.000 dollari e non sempre il primo porta al risultato sperato.

Per questo motivo, Starbucks ha deciso di dare una mano alle sue dipendenti in cerca di un figlio.

Più figli per tutti

L’iniziativa dell’impero del caffè riguarda tutte le donne che lavorano full-time presso l’azienda.

Il benefit interesserà però anche le bariste part-time, purché con uno stipendio medio annuale di almeno 10.000 dollari.

Starbucks verserà loro un contributo di massimo 20.000 dollari per la fecondazione in vitro e le procedure connesse.

La cifra dovrebbe essere sufficiente per coprire quasi per intero due cicli di fecondazione assistita.

L’annuncio è stato un sollievo per chi ha difficoltà a concepire e non può permettersi di rivolgersi a un centro per la fertilità.

Ha destato tanto scalpore da far aumentare in maniera esponenziale il numero di curriculum vitae ricevuti dall’azienda.

In tante sperano di trovare non solo un nuovo lavoro, ma anche una possibilità concreta per concepire.

Shannon Iagulli ha fornito la sua testimonianza a CBS News. La donna non riusciva ad avere figli e non poteva permettersi le cure di un centro per la fertilità.

Grazie all’azienda, però, è riuscita a pagare le cure che le servivano, pagando solo $2.300 di tasca sua.