domenica 26 Maggio 2024
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In Accademia Trucillo, l’arte del caffè ai ragazzi dell’Associazione Onmic

Cesare Trucillo, sviluppo mercati internazionali: “Ho avuto occasione di incontrare i ragazzi ospiti di Onmic e di percepire il loro desiderio di integrarsi attraverso il lavoro, di imparare una professione. Purtroppo questa necessità non trovava un adeguato riscontro perché risultava difficile trovare qualcuno che avesse la possibilità economica e organizzativa di insegnare loro un mestiere"

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SALERNO – Una semplice tazzina di caffè si trasforma in nuova opportunità per i ragazzi seguiti dall’Associazione di promozione culturale Onmic, grazie al nuovo progetto che prende vita nel 2023 tra i banchi dell’Accademia Trucillo, centro di formazione internazionale dedicato al caffè che ha sede all’interno dell’azienda Caffè Trucillo di Salerno e che dal 1998 porta avanti la mission della condivisione del sapere sull’universo del caffè.

Caffè Trucillo insieme all’Associazione di promozione culturale Onmic

Onmic è un’associazione senza scopo di lucro del territorio che si occupa di assistere categorie di persone svantaggiate che vivono in condizioni di disagio attraverso attività di accoglienza, orientamento e formazione.

Triestespresso

La torrefazione mette a disposizione dell’Associazione le postazioni e tecnologie d’avanguardia, ma soprattutto la competenza che la famiglia Trucillo ha accumulato in tre generazioni, per trasferire la professione di barista a giovani ragazzi appartenenti alle fasce deboli.

Ad accompagnare i giovani tra le macchine del caffè è Cesare Trucillo, che in azienda si occupa dello sviluppo dei mercati internazionali e con le sorelle Antonia e Andrea rappresenta la terza generazione della famiglia alla guida dell’azienda.

“Ho avuto occasione di incontrare i ragazzi ospiti di Onmic e di percepire il loro desiderio di integrarsi attraverso il lavoro, di imparare una professione – spiega Cesare Trucillo – Purtroppo questa necessità non trovava un adeguato riscontro perché risultava difficile trovare qualcuno che avesse la possibilità economica e organizzativa di insegnare loro un mestiere”.

La formazione

Cesare Trucillo continua: “Da qui ho pensato agli spazi e alle competenze che noi abbiamo in Accademia e mi è venuta l’idea di attivare un training ad hoc per insegnare a questi ragazzi la professione del barista, dalla teoria alla pratica. Con tanto di attestato rilasciato ufficialmente dalla nostra Accademia. Si è creato fin da subito un ottimo feeling, forse anche grazie alla poca differenza di età. La mia speranza è che il mondo del caffè possa appassionarli e accoglierli proprio come fa con me da quando ero bambino”.

L’idea si sposa perfettamente con lo scopo con cui è nata nel 1998 l’Accademia Trucillo, luogo deputato all’alta formazione sul caffè, che compie quest’anno un quarto di secolo e ha accolto nella sede alle porte di Salerno oltre diecimila professionisti del settore, dall’Italia e dal mondo, e appassionati che qui hanno appreso i segreti sull’arte e sulla qualità del caffè, in tutte le sue sfumature.

Grazie alla collaborazione con trainer d’eccezione e alla moderna sede di Caffè Trucillo, che ospita le linee produttiva e il centro di formazione, l’Accademia permette agli alunni di immergersi completamente all’interno dell’universo del caffè, toccando con mano il prodotto, dal chicco verde alla tazzina.

Dalla semplice idea il progetto si è concretizzato con l’organizzazione di un primo corso avviato a gennaio e che continuerà fino a giugno. È coinvolto un gruppo di otto ragazzi under 18 provenienti da Libia, Senegal, Costa d’Avorio, ciascuno con la propria storia, il carico di esperienze e le aspettative sul nostro Paese.

Tra loro c’è Prince, nato in Costa d’Avorio, da grande vuole fare il traduttore e grazie a questa opportunità con Caffè Trucillo imparerà un nuovo mestiere che in futuro gli permetterà di stare a contatto con le persone e imparare sempre meglio la lingua. Oppure Seiku, dal Senegal, che si è innamorato di Salerno, sogna di rimanere qui, crearsi nuovi amici ed entrare effettivamente a far parte della comunità. Per loro, caffè significa futuro.

Nel frattempo Caffè Trucillo e Onmic stanno valutando l’attivazione di un altro corso rivolto a un gruppo di ragazzi disabili che avranno la possibilità di conoscere i segreti e i trucchi che si celano dietro una buona tazza di caffè.

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