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Trionfo riminese per la birra al caffè di Un Terzo e Torrefazione Bugella

Il logo dell'edizione 2018 di Birra dell'Anno

BIELLA – La crescita, soprattutto in termini qualitativi, delle birre artigianali biellesi è un dato di fatto già da alcuni anni. E i riscontri ufficiali continuano a dimostrarlo. Ultimi in ordine di tempo quelli ottenuti dai mastri birrai biellesi al concorso Birra dell’Anno organizzato da Unionbirrai nei giorni scorsi a Rimini.

Cinque in tutto premi riscossi: due primi posti, un secondo, un terzo e una menzione d’onore. Abbastanza da poter dire che nessun birrificio biellese è tornato a casa a bocca asciutta.

Un Terzo con Torrefazione Bugella

Si distingue, nel fortunato e ricco elenco dei premiati, la «combo» di Birrificio Un Terzo e Torrefazione Bugella. Due realtà locali che grazie ad una collaborazione ormai consolidata hanno creato la King Enri III°, prima classificata nella categoria riservata alle birre prodotte con l’utilizzo di caffè e/o cacao.

«È una grande soddisfazione ottenere un primo posto a Birra dell’Anno» sottolinea Enrico Terzo titolare del Birrificio.

«Nel concorso per produzioni artigianali più importante nel nostro paese, questo risultato rappresenta una tappa importante nella crescita e nella continua evoluzione della nostra attività».

Birra al caffè

Dietro al successo di Un Terzo si cela la miscela di varietà mono origine del Kenya fornita da Torrefazione Bugella, ingrediente indispensabile per il successo della imperial coffee stout proposta in gara. In questa particolare birra il caffè viene aggiunto in infusione durante la bollitura del mosto. Al naso le sensazioni che dominano sono quelle di caffè e cacao, in bocca è intensa e piena di carattere. Due qualità che la rendono perfetta come birra da meditazione.

Tutti premiati

Oltre allo splendido primo posto di Un Terzo di Candelo, doppio riconoscimento per Beer In di Trivero, primo nella sezione dedicata alle birre con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve rosse con la sua Bramabirra, e secondo con la Peru Pistun nella categoria birre chiare, ambrate e scure ad alta fermentazione con lievito Weizen e uso di frumento maltato. Seconda la Marzen di Birra Elvo nella categoria ambrate e scure a bassa gradazione e basso grado alcolico d’ispirazione tedesca, e menzione d’onore per il Microbirrificio Jeb con Maya, nella categoria riservata alle birre prodotte con uso di miele.

Il concorso

Tanto per dare un ordine di grandezza all’importanza dei riconoscimenti ottenuti dai birrai biellesi, va detto che Birra dell’anno è il maggior  contest riservato alle birre artigianali a livello nazionale. Ben 1650 le birre in gara, suddivise in 41 categorie sulla base delle diverse peculiarità di produzione.

Laura Boerio