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Starbucks traccia dal chicco alla tazzina: l’app per i consumatori e i coltivatori

I millennial stanno infatti sempre di più indirizzando le loro preferenze verso un consumo più consapevole rispetto alle origini di ciò che fa parte della loro dieta. Vogliono poter tracciare i prodotti, saper che il modo in cui son stati coltivati è etico e sostenibile. Così alcune grandi compagnie come Starbucks sono state portate ad esser più trasparenti e rivolgersi alla tecnologia

tracciare Starbucks foto interno di uno store di Milano
Starbucks foto interno di uno store

MILANO – Gli affezionati al marchio Starbucks possono finalmente tracciare il proprio caffè, esattamente così come potranno fare anche i contadini: un vero e proprio viaggio lungo tutta la filiera, dal campo alla tazzina. Così come fa sapere bloomberg.com, i clienti del colosso americano hanno la possibilità di ripercorrere la storia della propria bevanda direttamente negli store negli Stati Uniti, semplicemente utilizzando un codice disposto sulle buste.

Non potrebbe esser più semplice scoprire da dove arrivano i chicchi, dove sono stati tostati e persino ottenere qualche dritta di preparazione dai baristi. Allo stesso modo, un codice di questo tipo sarà distribuito ai coltivatori che così potranno davvero sapere che fine ha fatto il loro prodotto.

Tracciare il caffè: il nuovo strumento realizzato da Microsoft Corp

Non fa altro che sfruttare la tecnologia della blockchain così da permettere a Starbucks la condivisione con i suoi clienti dei dati tracciabili all’interno del vasto mondo del caffè. In più, aiuterà la compagnia ad attirare i consumatori dalle visioni più sostenibili, che di solito si approvvigionano in coffee shop più piccoli che tostano all’interno dello stesso negozio.

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