giovedì 20 Gennaio 2022

The Greatest Coffee Maker: Viviana Bologna è la prima per la miglior ricetta

“La quarta edizione di quello che – afferma Mariella Pieri, dirigente scolastico dell’Istituto Artusi – può definirsi il primo concorso in presenza a livello nazionale si rivela un contenitore perfetto, una preziosa occasione per potenziare in maniera attiva e tangibile le abilità tecnico-professionali dei nostri alunni, soprattutto dato il contesto degli ultimi due anni caratterizzato da tanta teoria e Dad, in modo da riaccendere in loro curiosità, passione e interesse e facendoli tornare al lavoro in gruppo e individuale riapprezzando il gusto delle esercitazioni pratiche"

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FORLIMPOPOLI (Forlì) – È un podio tutto rosa quello proclamato sabato 27 novembre, al Grand Hotel di Forlì, al termine delle due giornate della quarta edizione del concorso-evento “The Greatest Coffee Maker”, che ha visto gli allievi di Sala-Bar del 3^, 4^ e 5^ anno di 24 Istituti Alberghieri italiani sfidarsi a colpi di caffè e cappuccino. Ad essersi aggiudicata il primo premio assoluto della giuria e la menzione speciale per la migliore ricetta inedita è stata Viviana Bologna, tazzina d’oro dell’Istituto Alberghiero “L. Veronelli” di Casalecchio di Reno, mentre al secondo posto si è classificata Sharon Moccia dell’Ipsseoa “T. Guerra” di Cervia, che ha meritato anche la menzione speciale della giuria per la migliore preparazione tecnica nella realizzazione di caffè espresso e cappuccino e, infine, sul terzo gradino del podio è salita Noemi Oliveri, allieva dell’Istituto Alberghiero “A. Migliorini” di Finale Ligure.

Altri riconoscimenti eccellenti sono andati a Mattia Lechiara dell’Istituto Alberghiero “L. Einaudi” di Lamezia Terme per la miglior preparazione tecnica nell’estrazione del caffè filtro e a Daniele Valdez dell’Istituto “G. Vasari” di Figline e Incisa Valdarno per la migliore rappresentazione e contestualizzazione del prodotto rispetto al mercato attuale.

The Greatest coffee maker, un podio al femminile

La premiazione è stata preceduta da una serata-evento, con la cena di gala svoltasi presso la grande sala dei ricevimenti dell’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Forlimpopoli, co-organizzatore del concorso insieme a GpStudios, società di consulenza leader nel settore del turismo e della ristorazione, e ad altre prestigiose aziende del settore, tra cui il main sponsor Lavazza.

“La quarta edizione di quello che – afferma Mariella Pieri, dirigente scolastico dell’Istituto Artusi – può definirsi il primo concorso in presenza a livello nazionale si rivela un contenitore perfetto, una preziosa occasione per potenziare in maniera attiva e tangibile le abilità tecnico-professionali dei nostri alunni, soprattutto dato il contesto degli ultimi due anni caratterizzato da tanta teoria e Dad, in modo da riaccendere in loro curiosità, passione e interesse e facendoli tornare al lavoro in gruppo e individuale riapprezzando il gusto delle esercitazioni pratiche.

Si tratta anche di un momento di grande socializzazione, dimensione questa fortemente penalizzata dalle restrizioni causate dalla pandemia

In quanto studenti e docenti hanno potuto vivere insieme un’esperienza caratterizzata da momenti collettivi di training in cui formazione e pratica, conoscenze e know-how si sono intrecciati in un viaggio alla scoperta del caffè e della caffetteria, grande patrimonio culturale del nostro paese. Al di là della competizione e dei vincitori, l’aspetto saliente è, infatti, lo scambio di conoscenze e il potersi mettere alla prova in situazioni reali, poiché è da questo tipo di esperienze che si formano le professionalità destinate poi al settore turistico di qualità, hotel, bar e ristoranti stellati.

In più, il confronto con scuole, docenti e studenti provenienti da diverse parti di Italia costituisce un importante momento formativo ed arricchente per i ragazzi. Ben venga, quindi, questo tipo di formazione sul campo e di sinergia tra il mondo della scuola e quello delle aziende leader. In più, questa quarta edizione pare aver consolidato un trend già emerso nell’edizione precedente, quella pre-pandemia, ossia l’affermazione sempre più netta di nuovi talenti femminili in un mondo, quello della caffetteria, quasi prettamente maschile”.

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