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#Tasteblog: lo storytelling dei giovani tra Lavazza e il Salone del gusto

i ragazzi del progetto Bookblog del Salone del Libro faranno ogni giorno per i lettori della Stampa. Un progetto innovativo che unisce le forze della Stampa con quelle della Lavazza. I ragazzi ogni giorno si divideranno tra la nuova sede della storica azienda torinese e gli spazi del salone al Lingotto

#tasteblog
Gli studenti del team #tasteblog, che racconta Terra Madre, con il direttore del quotidiano La Stampa Maurizio Molinari

TORINO – Alla Nuvola Lavazza, nel quartiere Aurora di Torino, il racconto del caffè continua in tutte le sue forme. Non solo il museo, non solo l’azienda, non solo formazione, ma anche comunicazione ai giovani attraverso il mondo digitale. L’innovativa sede Lavazza, è diventata anche il cuore pulsante di è il cuore di #tasteblog, la giovanissima redazione che narra tra immagini e parole l’universo del chicco. Il progetto che ha unito l’azienda e il quotidiano La stampa, porta il nome di Bookblog

#tasteblog: un assaggio dell’intero universo del caffè

Al contrario di quello che un osservatore potrebbe aspettarsi, all’interno della Nuvola non si trovano solamente moka e espresso. Esposti ci sono anche molti altri metodi di estrazione del caffè. Così da poter gettare lo sguardo sulle abitudini di consumo che sono diffuse in più parti del mondo. Alla scoperta di diversi modi di intendere e apprezzare questa bevanda così legata alla tradizione italiana.

La parola ai ragazzi del blog

Ci sono infatti stati presentati i metodi più disparati: dal caffè alla turca, mediamente tostato e appena macinato, passando per la caffettiera Napoletana. Costituita da due serbatoi.

C’è la Chemex, un sistema di caffè filtro, e il Syphon, che è una caffettiera composta da due globi di vetro. Abbiamo infine degustato il caffè alla bavarese, inizialmente preparato per i sabaudi con l’aggiunta di panna e cioccolata, e quello alla salentina, servito con sciroppo di mandorla e ghiaccio.

A parer nostro i migliori sono stati proprio questi ultimi dato che erano i più gustosi e raffinati

Abbiamo potuto apprendere qualche nozione sulle usanze dei consumatori di caffè in Italia, per esempio più si va verso il Meridione più diventa frequente servire il caffè in tazze bollenti, dal momento che in passato, durante le epidemie di peste, questo era un metodo per prevenire ogni eventuale propagazione del morbo.

Oltre a questo è stato possibile chiarire ogni dubbio riguardo a ciò che si pensa sulla concentrazione di caffeina in un espresso: al contrario di quello che immaginavamo, in un caffè ristretto è presente un quantitativo minore di caffeina rispetto a quello che c’è in un caffè lungo. Perciò, quando sarete stanchi di guidare e vi dirigerete verso un Autogrill vi consigliamo di prendere un espresso allungato.