mercoledì 18 Maggio 2022

Tableware, il futuro della pasticceria: personalizzazione, sostenibilità

Dal tableware alle macchine professionali, per le aziende il futuro punta senza mezzi termini su prodotti green e personalizzazione dei servizi

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MILANO – “Oggi la ristorazione sta guardando con interesse al mondo delle specificità scalabili. Il ristorante deve essere replicabile, deve avere una precisa identità ed un perfetto posizionamento rispetto al mercato in cui opera”. A tratteggiare il futuro della ristorazione, anche di quella dolce, è qualcuno che il mondo di ristoranti e pasticcerie li vede da un’angolazione particolare, quella del tableware.

Tableware ridisegna il futuro dell’horeca

“Ogni anno cerchiamo di unire estetica e funzionalità donando un tocco di stile e creatività alla tavola. Ma non dobbiamo dimenticare l’importanza della praticità, elemento fondamentale per il settore professionale”, sottolinea infatti Marco Marocchi, Sales & Marketing Manager di Tognana Professional Division, che promette per l’autunno un nuovo format che ricorda la terracotta, ma con le caratteristiche della porcellana. “Una soluzione pensata per i ristoranti, e i locali dal look rustico. Un altro elemento importante è la possibilità di infinite personalizzazioni con i nuovi strumenti che sono a nostra disposizione”, aggiunge.

E non solo nel futuro di pasticceria e ristorazione

Sulla ricerca della personalizzazione insiste anche Jacopo Incrisse, responsabile Marketing & Comunicazione di Bernardi Impastatrici Srl, che sottolinea come negli ultimi mesi sia emersa sempre di più un’attenzione a salute, ambiente e artigianalità. “Da sempre, guardiamo con interesse al green. Tutte le nostre impastatrici professionali sono azionate da moto-inverter, attraverso cui si possono ottenere livelli di efficienza energetica impensabili fino a qualche anno fa. Questa tecnologia la adottiamo anche sulle macchine da banco dove solitamente si utilizzavano motori universali, i cosiddetti “motori a spazzole”, poco costosi, solitamente rumorosi e con livelli di efficienza bassissimi”.

Ma la sostenibilità è diventata un “driver” anche per chi, i dolci, li produce a livello industriale

“Seguendo il trend che ha visto tutti i prodotti legati all’area delivery avere un grande impulso durante l’ultimo anno, abbiamo sviluppato una cialda arrotolata ripiena di crema nocciola e cacao, rigorosamente senza olio di palma, senza grassi idrogenati e con aromi naturali. Da consumare in gelateria, come a casa”, dice ad esempio Elena Re Fraschini, responsabile marketing di Bussy. Un trend, quello legato a preparazioni più healthy, su cui ha investito l’azienda milanese osservando un target in rapida espansione, quello della biscotteria secca per la prima colazione e per le pause snacks. “Abbiamo approfondito la ricerca di prodotti più golosi, ma nel contempo piu’ sani per dare vita a una nuova linea di biscotti e wafer secchi”.

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