lunedì 27 Giugno 2022

Starbucks: trimestrale record, ma pesano le incognite sul futuro

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MILANO – Starbucks consegna una seconda trimestrale in linea con le attese, ma sospende l’outlook per l’esercizio in corso, a fronte delle numerose incognite che si vanno delineando. Pesano, in particolare, le pressioni inflazionistiche, le interruzioni della catena di approvvigionamento, l’aumento del costo del lavoro, le vertenze sindacali.

E il vuoto di leadership seguito all’uscita di scena dell’ex ceo Kevin Johnson, che ha indotto Howard Schultz a riassumere ad interim la guida della società.

Il trimestre al 3 aprile si conclude con risultati a consuntivo che rispettano il consensus. Nei dati diffusi martedì, alla chiusura dei mercati, il gigante di Seattle registra un fatturato trimestrale record di 7,64 miliardi di dollari, con un aumento su base annua pari al 15%.

Il risultato è superiore ai 7,6 miliardi indicati da varie stime di consenso.

L’utile per azione rettificato è di 0,59 dollari, in linea con le stime.

Le vendite a parità di perimetro sono cresciute del 7% a livello globale, con un aumento del 12% negli Usa, cui hanno contribuito un +5% nelle transazioni e un +7% nello scontrino medio.

Sempre oltreoceano, l’adesione ai programmi di fidelizzazione è cresciuta del 17%, coinvolgendo un totale di 26,7 milioni di clienti.

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