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Starbucks torna a parlare spagnolo

Con il riacquisto della quota ceduta a Starbucks EMEA nel 2013, Grupo Vips torna proprietaria al 100% di Starbucks Coffee Spain

esselunga Starbucks a Milano con l'inconfondibile logo
Il logo Starbucks

MILANO – Starbucks torna a parlare soltanto spagnolo in terra iberica. Con un comunicato diffuso nella giornata ieri, Grupo Vips – partner esclusivo di Starbucks in Spagna e Portogallo – ha annunciato la stipulazione di un accordo per la riacquisizione del 49% di Starbucks Coffee Spain S.L. da Starbucks EMEA.

Detta quota era stata ceduta da Grupo Vips a Starbucks EMEA nel 2013. Grupo Vips aveva comunque mantenuto il controllo del 51% restante del pacchetto.

In virtù di questa operazione, il gruppo spagnolo riassume ora il controllo del 100% delle quote di Starbucks Coffee Spain.

Ai fini della transazione – scrivono i media spagnoli – Grupo Vips ha sottoscritto un credito sindacato di una settantina di milioni di euro con un quattro banche: BBVA, Santander, Sabadell e Popular.

Parte del credito servirà anche a rifinanziare un debito esistente di 26 milioni di euro, nonché a coprire i costi per l’espansione della rete di locali nel 2016 e 2017.

Starbucks Spain gestisce attualmente 90 caffeterie in Spagna e 11 in Portogallo. Per il 2016 sono previste 12 nuove aperture, nonché il rinnovo integrale di 10 caffetterie già esistenti.

Le due società hanno deciso inoltre di prorogare l’accordo di licenza e sviluppo del marchio, in scadenza nel 2021, sino al 2030.

La partnership tra Grupo Vips e Starbucks è nata nell’ottobre 2001, con un accordo di joint-venture al 50%, che ha portato all’apertura dei primi locali a Madrid e Barcellona, rispettivamente nel 2002 e nel 2003.

Il consolidarsi della collaborazione tra i due gruppi ha reso possibile l’espansione della partnership alla Francia (a partire dal 2004) e al Portogallo (2008).