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giovedì 18 Luglio 2024
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Starbucks, sciopero dei dipendenti negli Stati Uniti

Dall’anno scorso in almeno 264 dei 9000 negozi Starbucks negli Usa i dipendenti si sono espressi per sindacalizzare il proprio rapporto di lavoro. L’azienda, contraria alle iniziative di sindacalizzazione, ha tuttavia affermato di essere a conoscenza degli scioperi e di rispettare comunque il diritto dei suoi dipendenti a protestare

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SEATTLE, USA – I dipendenti di Starbucks appartenenti agli oltre 100 negozi nel territorio degli Stati Uniti d’America hanno manifestato di fronte alla sede dell’amministratore delegato dell’azienda Howard Schulz a Seattle nel primo dei tre giorni di sciopero previsti. Lo sciopero è avvenuto in concomitanza con l’annuale Red Cup Day di Starbucks, l’iniziativa in cui l’azienda regala tazze riutilizzabili ai clienti che acquistano una bevanda natalizia: si tratta di uno dei giorni più affollati dell’anno.

Starbucks: sciopero negli Stati Uniti

Questo si tratta dello sciopero più lungo della vertenza iniziata un anno fa. I dipendenti vogliono far riconoscere il diritto di farsi rappresentare da un sindacato.

Tuttavia, c’è più di una causa scatenante allo sciopero: i dipendenti del colosso americano affermano di essere alla ricerca di un compenso migliore, di orari più costanti e di un aumento del personale nei negozi che lo richiedono.

Dall’anno scorso in almeno 264 dei 9000 negozi Starbucks negli Usa i dipendenti si sono espressi per sindacalizzare il proprio rapporto di lavoro.

L’azienda, contraria alle iniziative di sindacalizzazione, ha tuttavia affermato di essere a conoscenza degli scioperi e di rispettare comunque il diritto dei suoi dipendenti a protestare.

Lo sciopero e la vertenza del caso Starbucks interessa solamente gli Stati Uniti e non riguarda il resto delle nazioni.

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