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Se non ci puoi andare è Starbucks che viene da te: l’idea mobile sudcoreana

Il cliente di Starbucks (ma potrebbe essere quello di un qualsiasi altro brand del settore bar e ristorazione) entra nel modulo, ordina e paga attraverso la App nello smartphone, riceve quanto ordinato ed esce, trovando posto sulla panchina-cingolo che - per la sua tranquillità - è ben fissata al suolo

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La caffetteria vagante di Starbucks

MILANO – Starbucks si trasforma continuamente pur di adattarsi ai nuovi trend o meglio ancora, pur di anticipare i tempi. E così la catena diventa da caffetteria a piccolo carro che porta il caffè in mezzo alle strade, negli spazi aperti: insomma, un’ottima idea anche pensando al contesto pandemico che per ora è un prototipo studiato dal designer sudcoreano Jungsoon Lee. Leggiamo la notizia dall’ansa.it.

Starbucks on the go in un nuovo modo

Non è un carro armato, e non è nemmeno un gatto delle nevi. Qualcuno potrebbe pensare ad una lussuosa interpretazione di un fuoristrada cingolato per ricchi appassionati delle avventure nel deserto. Se non fosse per i disegni che accompagnano il progetto del designer sudcoreano Jungsoo Lee, sarebbe praticamente impossibile capire che questa insolita realizzazione – al momento solo allo stadio di prototipo – non è altro che una caffetteria Starbucks, da spostare dove serve nei parchi e nelle zone pedonali per soddisfare le esigenze di relax senza obbligare alla presenza di baristi e operatori.

Perché Jungsoo Lee – e questa è la vera novità – ha immaginato questo come un veicolo (meglio chiamarlo modulo) completamente autonomo

E modulare che include una piattaforma che serve agli spostamenti e diventa poi uno spazio destinato a sedersi e godersi le ciambelle e il caffè, mentre la parte superiore, che viene scaricata sempre automaticamente, posizionandosi su supporti estensibili e incassati, per diventare la zona di ordinazione e preparazione dei cibi e delle bevande.

Il cliente di Starbucks (ma potrebbe essere quello di un qualsiasi altro brand del settore bar e ristorazione) entra nel modulo, ordina e paga attraverso la App nello smartphone, riceve quanto ordinato ed esce, trovando posto sulla panchina-cingolo che – per la sua tranquillità – è ben fissata al suolo.