martedì 09 Agosto 2022

Starbucks: ottimismo per la ripresa porta a numeri senza precedenti pre pandemia

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MILANO – In un clima di rinnovata fiducia, a fronte del buon andamento della campagna vaccinale, Starbucks festeggia due volte. La prima perché tra pochi giorni ricorre il cinquantesimo anniversario dall’apertura del primo storico punto vendita di Pike Place Market, a Seattle. A fondare il negozio, dove inizialmente si vendeva soltanto caffè tostato, furono tre ex-compagni di università: Jerry Baldwin, Zev Siegl e Gordon Bowker.

Insegnanti i primi due (rispettivamente di inglese e storie), scrittore il terzo. La torrefazione fu ribattezzata Starbucks dal nome di un personaggio del celebre romanzo di Herman Melville Moby Dick.

Per motivi di assonanza, più che per qualche sottile suggestione letteraria. Mentore d’eccezione dei tre apprendisti tostatori fu Alfred Peet, fondatore di Peet’s Coffee, la celebre torrefazione diventata oggi parte fondante del colosso Jde Peet’s.

Howard Schultz arriverà appena negli anni ottanta: dapprima come manager e poi come nuovo proprietario, a partire dal 1987. Sotto il suo impulso visionario inizierà un periodo di crescita esponenziale, che farà diventare Starbucks la più grande catena di caffetterie al mondo.

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