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Simonelli Group a Firenze con la Scuola del caffè: il Rinascimento dello specialty in Italia

Torniamo a parlare della Scuola del caffè, un progetto a firma di Ditta Artigianale e Simonelli Group con l’obiettivo di far crescere la cultura del caffè specialty in Italia

Simonelli Group quasi 100 anni fa fu installata allo Stadio di Firenze una Victoria Arduino a 24 gruppi erogatori
Quasi 100 anni fa fu installata allo Stadio di Firenze una Victoria Arduino (marchio di proprietà di Simonelli Group) a 24 gruppi erogatori

FIRENZE – Sono passati quasi mille anni da quando a Firenze si sono sviluppate le corporazioni di arti e mestieri che contribuirono in modo sostanziale al grandioso sviluppo economico della città e costituirono la base per il fiorire dell’Umanesimo e del Rinascimento, movimenti culturali che poi si espansero in tutte le corti italiane.

A diversi secoli di distanza, Firenze sarà nuovamente la culla del rinascimento italiano del caffè di qualità.

Grazie alla collaborazione tra Simonelli Group, produttore di macchine da caffè espresso professionali e Ditta Artigianale, una torrefazione specialty italiana, è nata la Scuola del caffè, un progetto che vuole far crescere lo specialty e il caffè di qualità in Italia.

Si tratta di un hub di conoscenza, un luogo aperto agli esponenti del movimento specialty italiano e a tutti coloro che ne sono attratti con l’obiettivo di far crescere e diffondere la cultura del caffè di qualità in Italia e formare i professionisti di domani.

Ceccarani: «Unire il know how tecnico e quello della competenza»

Fabio Ceccarani Ceo Simonelli Group
L’intervento di fabio Ceccarani alla conferenza stampa di presentazione della nuova Scuola del caffè/Ditta artigianale. In piedi a destra c’è Marco Feliziani vice presidente Simonelli Group e direttore commerciale ©Giulio Garosi

«In Simonelli Group sfruttiamo la tecnologia per spingerci sempre più avanti sul ciglio del futuro, ma questo non è abbastanza» – ricorda Fabio Ceccarani, amministratore delegato di Simonelli Group SpA.

Aggiungendo: «Perché non deve esistere impresa che non pensi all’ambiente, alla società, alle persone. La collaborazione con la Scuola del Caffè si lega perfettamente alla nostra mission aziendale e al nostro impegno quotidiano verso una crescita sostenibile dal punto di vista tecnologico, ambientale e culturale.

I grandi nomi del Rinascimento italiano, come Leonardo, avevano la grande capacità di saper coniugare l’aspetto scientifico e quello più umano. Allo stesso modo oggi per far crescere la cultura del caffè è più che mai necessario unire il know-how tecnico a quello di competenza.»

«Questa – continua Ceccarani – è la grande forza e l’unicità della collaborazione tra Ditta Artigianale e Simonelli Group perché, coniugando la loro grande conoscenza ed esperienza sul caffè con tutto il nostro know-how tecnico e scientifico, siamo in grado di offrire una formazione applicata.

Parla Francesco Sanapo © Giulio Garosi
Parla Francesco Sanapo © Giulio Garosi

Chi frequenterà la scuola del caffè avrà una conoscenza a 360 gradi sul caffè

Sulle tecnologie per l’estrazione, sulla ricerca. Questa promessa ha quindi basi solide e uniche.

Da diversi anni, infatti, la piattaforma Simonelli Group si dedica all’education con diversi e molto specifici programmi sul caffè, alla ricerca tecnologica con innovazioni che hanno migliorato il modo di preparare il caffè, e a quella scientifica, con l’esclusiva collaborazione con il Coffee Science Foundation di SCA e il nostro hub di ricerca che condivide ogni anno i risultati delle ultime ricerche e mette a disposizione i suoi laboratori. Gli ingredienti per una perfetta e proficua collaborazione ci sono tutti. E l’obiettivo è molto alto: dare vita al Rinascimento italiano dello specialty coffee.»

La Scuola del Caffè, infatti, permette una formazione applicata circolare dal punto di vista del caffè, della tecnologia e della ricerca grazie al know-how, alle strutture, ai laboratori e agli specialisti messi in campo dalle aziende fondatrici.

Presentazione del cantiere con i protagonisti de La Scuola del caffè di Firenze © Giulio Garosi
Presentazione del cantiere con i protagonisti de La Scuola del caffè di Firenze © Giulio Garosi

Una realtà nuova e unica a livello internazionale che solo due aziende come Ditta Artigianale e Simonelli Group erano in grado di costituire, grazie alle proprie piattaforme di conoscenza e scientifico-tecnologiche strutturate negli scorsi anni. Firenze è il luogo ideale per l’avvio di questo ambizioso progetto che ha l’obiettivo di dar vita al Rinascimento dello specialty coffee in Italia.

La partecipazione di Simonelli Group alla Scuola del Caffè è anche un omaggio alla stessa città di Firenze.

Feliziani: «A Firenze quasi 100 anni dopo la Victoria Arduino murale da 24 gruppi erogatori»

«È un piacere tornare in questa bellissima città e offrirle, a distanza di quasi 100 anni, un nuovo grande progetto – ha dichiarato Marco Feliziani, Vice Presidente e Direttore Commerciale di Simonelli Group. “Negli anni Trenta è stata installata nello Stadio storico della Fiorentina una speciale macchina da caffè Victoria Arduino (brand storico di proprietà di Simonelli Group; n.d.C.): una macchina murale con 24 gruppi erogatori, una vera opera d’arte dal punto di vista architettonico e tecnologico. Oggi omaggiamo Firenze con l’importante accordo con Ditta Artigianale per dare nuovamente il nostro contributo alla crescita della cultura del caffè in Italia.»

La Scuola del Caffè rientra in un progetto di respiro internazionale di Simonelli Group.

Patrick Hoffer patron di Caffè Corsini e Ditta Artigianale illustra con una foto aerea le varie fasi del progetto © Giulio Garosi
Patrick Hoffer patron di Caffè Corsini e Ditta Artigianale illustra con una foto aerea le varie fasi del progetto © Giulio Garosi

«L’innovazione e la ricerca sono valori fondamentali della nostra identità», continua Feliziani. Che aggiunge: «Tali valori hanno guidato l’evoluzione della nostra macchina per caffè espresso e dei macinacaffè per generazioni contribuendo a costruire la nostra conoscenza del caffè.

Il 2020 segna l’inizio di un nuovo grande passo di Simonelli group che ha avviato un progetto di ampio respiro che pone le sue basi sul terzo asset aziendale, insieme all’innovazione e alla sostenibilità, quello della conoscenza.

La nuova piattaforma ha un approccio internazionale e abbraccia diversi progetti legati al caffè di qualità con sedi in Italia, a Firenze, e all’estero in particolare a Londra e Barcellona, a New York negli Stati Uniti, e in Asia, a Shanghai e Jakarta dove abbiamo avviato una serie di experience lab.

Si tratta di veri laboratori di esperienze, di formazione e di idee dove baristi e operatori di settore possono incontrare la realtà Simonelli, conoscere i suoi brand Nuova Simonelli e Victoria Arduino, le continue innovazioni volte a vincere tutti insieme le nuove sfide che il mondo del caffè si prepara a vivere.

«Gli “Experience Lab” Nuova Simonelli – conclude Marco Feliziani – sono aree di espressione del caffè nella sua globalità, punti di riferimento per catene e locali, per esperti ed appassionati, dove si guarda anche ai nuovi menù a base di caffè secondo le recenti tendenze del mercato.

Gli “Experience Lab” Victoria Arduino permettono di immergersi nella più profonda cultura del caffè, oggi rappresentata da locali e baristi che si dedicano al settore specialty.»

La scheda sintetica de La Scuola del caffè

L'interno de La Scuola del caffè di Firenze © Giulio Garosi
L’interno de La Scuola del caffè di Firenze © Giulio Garosi

La Scuola del Caffè è la prima in Europa ospitata all’interno di una caffetteria aperta al pubblico. La sua sede è in un luogo molto suggestivo: l’ex monastero di Sant’Ambrogio, un complesso di origine medievale situato in via Carducci 2 nel cuore di Firenze.

In particolare, l’ex refettorio del convento, che si affaccia sul chiostro, sarà la sede della Scuola del Caffè, mentre i locali che si affacciano su via Carducci saranno il cuore della caffetteria Ditta Artigianale.

La scuola, che parte dalla necessità di creare un luogo di dialogo internazionale nel settore, vuole essere un punto di riferimento per baristi, tostatori, assaggiatori e appassionati “coffee lover”; si impegnerà nel portare una crescita in termini di sostenibilità, innovazione e conoscenza, coniugando il sapere di esperti del mondo del caffè con lo sviluppo delle tecniche più all’avanguardia: un concept unico, dinamico e innovativo, capace di raccontare e fare conoscere l’eccellenza del mondo del caffè in maniera attuale e a più livelli di approfondimento.

Da giugno 2020 sarà disponibile il calendario dei corsi, mentre l’anno accademico prenderà il via a gennaio 2021. La storia del monastero, dalla comunità per prostitute al laboratorio di restauro del libro Il complesso dell’ex-monastero, detto “complesso della Pia Casa di Rifugio di Sant’Ambrogio”, ha origini antichissime essendo in stretta relazione con il complesso di Sant’Ambrogio, le cui costruzione risale al V o VI dopo Cristo.

Alla fine del XVIII secolo il monastero, impoverito dalle riforme leopoldine, divenne un’istituzione laica per educare giovani donne. L’educandato poco dopo fu soppresso a seguito degli ordinamenti francesi del 1808 e l’intero convento venne destinato a case d’affitto di utilità pubblica.

Tuttavia nel 1815 i diritti sulla proprietà furono ceduti alle monache domenicane della Pietà di via Giusti.

L’anno successivo l’amministrazione dei beni ecclesiastici destinò i locali a una comunità laica di prostitute “in via di redenzione”. Nel 1835 la Pia Casa fu trasformata in ente morale, che continuò ad occuparsi del recupero delle giovani, godendo di un lungo periodo di benessere economico, interrotto solo durante la prima guerra mondiale quando lo stabile fu requisito per usi militari.

In seguito parte dello stabile fu venduto alla Società degli Asili infantili e poi demolito in occasione del rinnovamento urbanistico della zona, secondo il piano regolatore interno della città redatto da Luigi Del Sarto.

L’alluvione del 1966 arrecò gravi danni all’immobile ed evidenziò le carenze insite nella struttura. Nel 1976 l’Opera Pia passò sotto la competenza amministrativa del Comune, nel 1979 gli ambienti in esubero furono affittati alla Biblioteca Nazionale.

Nel 1991 gran parte dei locali dell’ex monastero furono acquistati dal Ministero dei Beni Culturali per alloggiarvi i Laboratori di restauro del libro. Infine nel 2010 il complesso è confluito nell’Azienda di Servizi alla Persona Firenze Montedomini.

[Fonte: Francesca Carrara, Ludovica Sebregondi, Pia Casa Rifugio di Sant’Ambrogio]

La scheda sintetica di Simonelli Group

Maurizio Giuli Simonelli Gripu Giuli
L’inaugurazione, a fine ottobre 2017, del nuovo centro direzionale del Simonelli Group a Belforte del Chienti (Macerata)

Dal 1936 Simonelli Group unisce passione e dedizione, creatività e ingegno, per consentire ai suoi partner di distillare in una tazzina il loro miglior potenziale. Viene fatto con un approccio da laboratorio e da officina, applicando la ricerca alla progettazione, realizzando macchine innovative e sostenibili, ergonomiche e altamente performanti, solide ma dal design sofisticato.

Attraverso i marchi Nuova Simonelli e Victoria Arduino, l’azienda porta ovunque la cultura del caffè. Simonelli Group è presente in 124 Paesi nel mondo e collabora con le più importanti catene e torrefattori.

È uno dei cinque principali produttori di macchine da caffè e detiene attualmente una quota di mercato globale del 10%.

Oltre il 95% dell’intera produzione (100% made in Italy) viene esportata all’estero grazie a una fitta rete commerciale e tecnica coordinata dalla sede italiana e dalle tre filiali negli Stati Uniti, Singapore e Francia e dagli Experience lab a Barcellona, Londra, Jakarta, Piacenza, New York e Shanghai.