giovedì 20 Gennaio 2022

Mistero svelato: Zanetti Group/Segafredo Zanetti ha comprato l’Hotel Villa Cipriani di Asolo (Treviso)

Oltre dieci milioni di euro per acquistare l'albergo che piaceva all’vvocato Gianni Agnelli

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MILANO – Il Fondo Est Capital lo aveva rilevato nel 2008, insieme ai veneziani Excelsior e Des Bains, per la cifra record complessiva di 150 milioni di euro dagli americani della Starwood. Da venerdì l’Hotel Villa Cipriani di Asolo in provincia di Treviso è passato nelle mani di una immobiliare di proprietà della Zanetti Group noto per il caffè Segafredo Zanetti.

Il famoso palazzo, sede dell’omonimo hotel, era stato venduto “a un investitore privato” come recitava un comunicato diffuso giovedì sera da “EstCapital Sgr” che gestisce il Fondo RealVenice, fino alla scorsa settimana proprietario del palazzo costruito in epoca palladiana, per tutelare l’anonimato dell’acquirente. E in effetti le prime notizie rimbalzate dal Veneto indicavano l’hotel come acquistato da un privato. Ma il mistero è durato poco ed il nome del Segafredo Group è venuto a galla.

Il fondo controllato da Gianfranco Mossetto e Federico Tosato ha venduto il pezzo più piccolo del suo tris di miti dall’hotelleria internazionale, per una cifra che i bene informati indicano in circa 10 milioni di euro, a una società immobiliare legata alla Segafredo Zanetti. Per questo importo la Zanetti Group oltre allo storico hotel, celebre per essere stato negli anni il buen retiro di regine, artisti e personaggi dello spettacolo, ha acquisito due fabbricati minori, quasi adiacenti.

Un investimento proiettato sul futuro alberghiero della struttura perché, come ha spiegato nel fine settimana l’amministrazione comunale di Asolo, “l’eventuale vendita comprende anche l’ampliamento che abbiamo concesso alla struttura, compresa la riconversione dell’immobile dell’ex caserma dei vigili del fuoco dove si possono ricavare garage ed appartamenti”.

Tuttavia alcuni operatori del settore hanno subito fatto notare anche il valore storico dell’immobile, perché altrimenti in zona palazzi del genere ma mano famosi, hanno quotazioni inferiori. E Villa Cipriani, proprio per la sua fama internazionale, ha avuto mercato e non certo per l’attività alberghiera. Villa Cipriani – soltanto 31 camere, con prezzi sino a 750 euro la doppia, sono tutte arredate con mobili in stile, i bagni hanno l’arredamento arricchito da mattonelle di Vietri dipinte a Mano – è uno degli hotel più conosciuti d’Italia e del mondo anche per la stupenda vista sulle colline circostanti.

L’immobile cinquecentesco dell’hotel, costruito in epoca palladiana, subì notevoli interventi nel XIX secolo, quando il poeta inglese Robert Browning lo acquistò conferendogli l’aspetto di una nobile dimora toscana ma conferendogli anche un carattere tipico delle antiche ville di campagna britanniche. Dopo essere stata adibita per anni a residenza estiva di campagna, diventò locanda sotto la proprietà della famiglia Galanti.

La vera svolta verso l’attuale destinazione d’uso arrivò agli inizi degli anni ’60, con la famiglia inglese dei Guinness, che incaricarono della gestione Giuseppe Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia, e che trasformò la locanda in villa che da quel momento assunse il nome di Villa Cipriani.

L’albergo si sviluppa su tre piani fuori terra, per una superficie di circa duemila metri quadrati circondato da un un parco privato di circa due ettari. Negli Anni Sessanta vi soggiornarono a lungo Marcello Mastroianni e Faye Dunaway, che giravano con Vittorio De Sica. L’albergo piaceva molto all’Avvocato Gianni Agnelli. Nel 1987 vi soggiornò anche la Regina madre d’Inghilterra, venuta a trovare l’amica Freya Stark. E più tardi la regina Beatrice d’Olanda e diversi principi europei. Abituato a una clientela internazionale, l’albergo ha contribuito non poco all’allure che circonda Asolo.

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