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SEDICI AZIENDE DI SETTORE TRA I FONDATORI – È nato il Consorzio per la tutela dell’ espresso italiano

Tra le finalità, promuovere la candidatura dell’espresso a bene immateriale dell’Unesco

di SUSANNA DE MOTTONI

Lo si chiama “espresso”? Allora deve essere quello “vero”. Basta con le tazzine scadenti, risultato di miscele di seconda scelta o preparazioni approssimative: un danno per tutti coloro che lavorano con fatica e passione per l’espresso di qualità.

Per tradurre in fatti questa convinzione, il 15 settembre sedici aziende di settore si sono sedute attorno a un tavolo, di fronte a un notaio, e hanno messo nero su bianco la propria volontà di impegnarsi assieme per tutelare il caffè espresso italiano tradizionale.

È nato così il “Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale” tra le cui principali finalità vi è quella di proporre la candidatura dell’espresso come bene immateriale dell’Unesco.

Un progetto che ha preso il via grazie all’impegno del presidente del Gruppo Triveneto Torrefattori Caffè, Giorgio Caballini di Sassoferrato, presidente Dersut Caffè, che spiega: “Dopo alcuni mesi di lavoro preliminare, oggi abbiamo posto la pietra miliare, abbiamo creato il Consorzio che in primis avrà il compito di portare avanti la candidatura all’Unesco.

Il suo compito tuttavia non si fermerà qui. Ottenuto, come speriamo, l’auspicato riconoscimento, proseguirà nell’opera di promozione e valorizzazione”.

Tra i soci fondatori vi sono prevalentemente torrefattori, ma anche produttori di macchine da caffè, come La Spaziale e il Gruppo Cimbali, e di macinacaffè e macinadosatori (Mazzer).

“Aderire ad iniziative che hanno come scopo fondante la tutela del caffè espresso italiano per una azienda che produce macchine da caffè è di grande importanza – rileva Maurizio Maccagnani, presidente La Spaziale e membro del consiglio direttivo -. Abbiamo, infatti, una responsabilità che è quella di trasformare il caffè macinato in quella sensazionale bevanda che è l’espresso italiano. La decisione di La Spaziale spa, infatti, di partecipare al Consorzio come socio fondatore è dettata proprio dalla natura dell’obiettivo che il neo costituito Consorzio ha di tutelare la qualità dell’espresso italiano in ogni step della sua filiera dove la macchina da caffè, nel proprio ambito, ha un ruolo fondamentale”.

Bin Caffè, Caffè Cagliari, Caffè Krifi, Dersut Caffè, Essse Caffè, Goppion Caffè, Hausbrandt Trieste 1892, Lazzarin Caffè, Oro Caffè, Quarta Caffè, Saquella 1856, Torrefazione Musetti: ecco le torrefazioni socie fondatrici. Nota Barbara Chiassai, responsabile Qualità Essse Caffè: “Questo progetto tutela un nostro patrimonio, premia la qualità del nostro prodotto e cerca di far capire in Italia e non solo cos’è un espresso e cosa non lo è, viste le numerose copiature e repliche che si incontrano soprattutto all’estero. Dal nostro punto di vista ogni iniziativa che ha questo scopo, ovvero tutelare l’italianità di un prodotto tradizionale, ha merito assoluto di essere intrapresa.

Poi il fatto che si sia creata da subito una cordata di aziende rappresentative del comparto ci ha dato un’ulteriore spinta. Tra i soci fondatori vi sono personalità e aziende che nel nostro settore fanno tanta qualità e far parte di un gruppo rispettato nel mercato significa partire col piede giusto”.

Il Consorzio, in ogni caso, è pronto a ingrandirsi: più volte è stato ribadito l’auspicio di poter accogliere presto nuovi membri nella convinzione che sia necessario formare un gruppo ampio per raggiungere lo scopo: “Siamo convinti che le Torrefazioni italiane debbano strutturarsi e unirsi per difendersi dalle imitazioni di caffè espresso all’italiana che già si fanno all’estero, per portare avanti i concetti di ‘esclusività italiane’ che, ancora oggi, ci rappresentano ovunque – chiariscono Paola e Sergio Goppion -. Tra queste, tutto quel delicato e affascinante mestiere che nel suo complesso si chiama ‘Torrefazione’ che deve sempre più riflettere i valori del Made in Italy trasformandoli in vero “of Italy”, concetto da salvaguardare come unico e necessario per competere con esclusività in tutto il mondo. Questo impegno contiene la premessa e la promessa; quella di lavorare caffè scelto con cura fin dalle sue origini, tostato con sapienza, portato fino alla tazzina e al palato del consumatore con rispetto, con coscienza. Il Consorzio ha questo obiettivo e naturalmente noi speriamo di raggiungere il traguardo con buoni risultati”.

Un nodo importante che verrà affrontato nei prossimi mesi riguarderà i punti fermi che presumibilmente dovranno essere indicati per distinguere il “vero” espresso dalle imitazioni.
Già nel corso dell’incontro del 15 settembre il presidente Giorgio Caballini ha accennato all’argomento: l’idea sarebbe quella di individuare poche regole fondamentali, che diventino dei capisaldi.

Si è parlato di qualità della miscela, grammatura, grado e tempo di macinatura, temperatura dell’acqua, ma allo tempo è stato ribadito che su questo tema si dovrà tornare a discutere più diffusamente.

“L’Italia è famosa per l’espresso. Tutelarlo e far sì che vengano mantenuti standard qualitativi elevati è molto importante: condivido la necessità di indicare parametri tecnici e di definire un capitolato come quello che ci ha anticipato il conte Caballini – commenta Giovanni Mazzer, presidente Mazzer Luigi -. Al presidente del Gruppo Triveneto va il merito di aver portato avanti brillantemente con tenacia ed energia questa iniziativa. Ormai da moltissimi anni, dal dopoguerra, Mazzer è legata al Gruppo e ai suoi soci, molti dei quali sono nostri clienti e amici, e per noi è un onore aver preso parte a questo progetto”.

La pietra miliare è stata posta, ora il Consorzio può fare i primi passi, presentarsi, raccontare i propri obiettivi, accogliere nuovi soci: l’appuntamento è per il 24 ottobre alle 16.30, Centrale Idrodinamica, TriestEspresso Expo.
Il consiglio direttivo

Presidente:
Giorgio Caballini di Sassoferrato
Dersut Caffè
Vicepresidente:
Sergio Goppion
Goppion
Membri:
Barbara Chiassai
Essse Caffè
Giovanni Mazzer
Mazzer Luigi
Maurizio Maccagnani
La Spaziale
Informazioni e adesioni
Per informazioni e adesioni, contattare la segreteria del Consorzio:
Cinzia Piovesana
tel.: 0422-916416
mail: cpiovesana@unindustriatv.it