venerdì 24 Maggio 2024
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SALUTE – Contrordine, l’espresso contribuisce alla corretta idratazione del corpo umano

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MILANO – Contrariamente a quanto pensato finora, il consumo moderato di caffè contribuisce a una corretta idratazione. A sfatare il falso mito, secondo cui questa bevanda causa disidratazione, è stata una ricerca della Facoltà di Sport e Scienze Motorie dell’Università di Birmingham (GB), pubblicata sulla rivista Plos One.

Si tratta del primo studio che ha cercato di valutare gli effetti di un consumo moderato di caffè e a confrontarli con quelli di uguali volumi di acqua. «La nostra ricerca – ha spiegato Sophie Killer, ricercatrice e principale autrice dello studio – mira a stabilire gli effetti di un regolare consumo di caffè nello stato di idratazione dell’organismo, nell’ambito di un normale stile di vita; abbiamo indagato questo perché, nonostante la mancanza di prove scientifiche, è convinzione diffusa che il consumo di caffè possa causare la disidratazione».

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Su un campione di bevitori abituali di caffè, Killer e colleghi hanno misurato e confrontato gli effetti del consumo moderato di caffè nero rispetto a uguali volumi d’acqua sul bilancio idrico e sullo stato di idratazione. Cinquanta partecipanti di sesso maschile sono stati divisi in due gruppi e testati in due fasi.

Nella prima, è stato richiesto, a un gruppo, di bere quattro tazze al giorno (200 ml) di caffè nero e, all’altro, di bere acqua per tre giorni e, nella seconda fase, viceversa. Le due fasi sono state separate da un periodo di «wash out» di dieci giorni. Dal processo di controllo sono stati esclusi soggetti femminili a causa di possibili fluttuazioni dell’equilibrio dei fluidi derivanti dai cicli mestruali.

Lo stato di idratazione è stato valutato dai ricercatori sulla base di consolidati criteri di idratazione, tra i quali massa corporea, acqua corporea totale, analisi del sangue e delle urine. Tra i due gruppi non sono state riscontrate differenze significative relative allo stato di idratazione né al volume e alla concentrazione delle urine, nelle 24 ore.

«Abbiamo riscontrato che il consumo moderato di caffè – quattro tazze al giorno, in maschi abituali bevitori di caffè – non ha portato a differenze significative, tra una vasta gamma di indicatori di idratazione, rispetto al consumo di uguali quantità di acqua», ha affermato Killer.

«Concludiamo che i consigli forniti nel campo della sanità pubblica, per quanto riguarda il caffè e la disidratazione, debbano essere aggiornati riflettendo su questi risultati», ha aggiunto.

 

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