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Rhea digital meeting: ecco la presentazione della piattaforma di condivisione sul Web

L'obiettivo è quello di condividere una progettualità, influenzando una tendenza di cambiamento del mercato. Allargando la visione ad ambienti un po' distanti dal settore è un'esigenza sentita da tutti. Per questo motivo sono stati riuniti i maestri della fotografia, del teatro, del gusto per generare un'emozione. Come quella scaturita dalla bevanda

Andrea Pozzolini
Il ceo Rhea Vendors

MILANO – Un pomeriggio ben speso per assistere alla presentazione del nuovo progetto digitale di Rhea Vendors Group: un vero e proprio digital meeting per dare un piccolo assaggio della nuova piattaforma online di condivisione creata per scambiare idee, esperienze e visioni future. Andrea Pozzolini, ceo del gruppo, si è messo in gioco per primo di fronte alla web cam, per confrontarsi con i potenziali partecipanti di questa importante iniziativa, seduto a fianco di Davide Livermore, direttore del Teatro di Genova. Già a suggerire la felice unione di caffè e diverse forme espressive culturali.

Design personalità e talento: questo caratterizza il dna di un’impresa familiare che ha saputo tramandare passione e tradizione nel tempo. Un’eredità che oggi è diventata storia e identità di un Gruppo che viaggia nel domani, per restare protagonisti delle scelte future, alla ricerca di nuove opportunità e senza mai aver paura delle sfide da affrontare. Infine, un’azienda che ha realizzato una piattaforma digitale che mette a confronto ambassador, imprenditori, appassionati, artisti, in una rete nata per ampliare i contatti con i nuovi clienti e generare valore per il business. Rhea Vendors Group ha dato vita ad una complessa campagna stampa internazionale basata sul dialogo e il rispetto verso gli altri, l’ambiente, la diversità.

Rhea the heritage of tomorrow

Racconta il ceo: “Contiamo su sessant’anni di storia con lo sguardo rivolto al futuro. Focus va su coraggio e cambiamento: grandissima attenzione da parte di Rhea per anticiparli e favorirli per l’azienda e il business. Da alcuni anni assistiamo a grandi segnali di innovazione: la digitalizzazione, la connettività, stanno velocizzando tutti i processi e accelerano i nostri stili di vita. Oggi poi l’evento improvviso della pandemia, ha ulteriormente trasformato le tendenze in opportunità. Ora più che mai ci vuole quindi coraggio. Abbiamo combattuto e stiamo combattendo il virus a modo nostro, vincendo la paura, senza così bloccare gli investimenti vitali.

Per ripartire con tempi e modalità adatte, ora più che mai con entusiasmo. Produciamo strumenti che vogliono massimizzare il livello di piacere che si può provare grazie a una bevanda nel momento di pausa: una responsabilità per Rhea, che desidera offrire il massimo dell’esperienza.”

Cosa si può fare per riscoprire questo momento, anche di fronte a questa nuova pandemia?

Non si fa la storia rimanendo dietro a una scrivania: Rhea vuole uscire dai propri confini e contribuire a dare una svolta. Nel 2018 l’azienda aveva già organizzato uno spazio all’interno della fiera internazionale Venditalia, invitando diverse persone in un salotto familiare, per avviare un processo di confronto sulle realtà oggettive di business e sui sogni, visioni di ciò che riservava il futuro.

Nel 2018 la perdita di Carlo Majer, fondamentale membro nella famiglia allargata Rhea

Che però vive ancora attraverso questo progetto che resiste ancora oggi, ereditato e portato avanti dal team di Rhea. Da sempre un’azienda taylor made, con macchine di alta produzione. Un processo in cui l’azienda sta costruendo e investendo da anni.

Tre parole per descrivere i valori aziendali: innovazione, sostenibilità e cultura. Innovare per Rhea significa non solo cercare soluzioni tecniche, ma che siano in grado anche di seguire i cambiamenti dei costumi e della società. Per fare ciò è necessario l’impegno nel leggere in profondità la realtà, sempre più digitale e green: non solo un termine di moda per Rhea, ma un principio fondamentale.

Il tema della sostenibilità per l’azienda si traduce innanzitutto nel rispetto degli individui e dell’ambiente. Questo perché è vero che le persone che stanno bene lavorano meglio: questo è quello che Rhea ha realizzato negli anni. Così come l’investimento in nuovi materiali.

Questo è fare impresa sostenibile.

Cultura: perché un’azienda dovrebbe occuparsene?

Perché è nella storia di Rhea, dello stesso Carlo Majer, che è stato direttore artistico del Teatro Regio di Torino e il San Carlo di Napoli. Per stimolare un dialogo comune e trovare così qualche nuovo insegnamento. Per far questo ci si è appoggiati su 3 compagni: uno dei registi d’opera più famosi al mondo, Davide Livermore, direttore del Teatro di Genova; Simona Ghizzoni, fotografa e visual activist per i diritti delle donne e Davide Scabin, chef stellato. Per fare cultura è più importante ascoltare: per favorire questo processo Rhea ha creato una digital lounge per migliorare il mondo. Tra i nomi degli interlocutori, anche la campionessa e trainer Chiara Bergonzi.

Uno stimolo alla creatività come valore aggiunto per il mercato e per la qualità della vita delle persone

Lo spazio digitale di Rhea è un moltiplicatore che permette a tutti un arricchimento da sfruttare. L’obiettivo è quello di condividere una progettualità, influenzando una tendenza di cambiamento del mercato. Allargando la visione ad ambienti un po’ distanti dal settore è un’esigenza sentita da tutti. Per questo motivo sono stati riuniti i maestri della fotografia, del teatro, del gusto per generare un’emozione. Come quella scaturita dalla bevanda. Verranno raccolte idee per creare progetti per il futuro, attraverso esperienze, visioni e la voglia di condividere. I thinkers presenteranno e argomenteranno il loro mestiere, la loro filosofia tra le diverse arti e percezioni.

Tutti gli appuntamenti con i diversi interlocutori sulla piattaforma, saranno disponibili al seguente link.