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Regno Unito ancora avanti: da subito il via libera al servizio nei locali al chiuso

Il premier Boris Johnson annuncia i nuovi allentamenti, ma invita comunque alla cautela, ricordando che le varianti rimangono "sotto stretta osservazione". Nel Paese somministrate oltre 56 milioni di dosi: il 30% della popolazione è stato completamente vaccinato. Scatta il via libera a incontrare di nuovo fino a 6 persone dentro casa

Londra Caffè Francesca's cafè personale regno unito
Un classico autobus a due piani di Londra

LONDRA – La strada verso la normalità intrapresa a grande velocità dal Regno Unito continua spedita con una novità che riguarda sempre i pubblici esercizi: adesso il via libera è arrivato per i locali al chiuso, che potranno tranquillamente lavorare oltre i dehors. Leggiamo la notizia da ilfattoquotidiano.it.

Regno Unito: si mangia anche al chiuso

È il momento di ulteriori allentamenti nel Regno Unito, che – in Inghilterra come sostanzialmente anche in Scozia e Galles – permette a bar e ristoranti di lavorare anche al chiuso, mentre dopo sei mesi riaprono gli alberghi, scatta il via libera a incontrare di nuovo fino a 6 persone dentro casa, nonché a riabbracciare familiari o amici (non vulnerabili), e decade il divieto di viaggiare per turismo (per quanto la lista verde delle destinazioni esentate dalla quarantena comprenda ad oggi solo Portogallo, Israele, Gibilterra e altre 7 fra isole e Paesi remoti). Le aperture di oggi precedono di poco più di un mese il superamento sostanziale delle restrizioni, che l’esecutivo britannico ha fissato con riserva per il 21 giugno.

Allentamenti che arrivano in un Paese dove dati di contagi e decessi da Covid confermati ieri sono ai minimi europei

(4 morti e meno di 2000 casi nelle ultime 24 ore, con un totale di vaccini somministrati giunto oltre i 56,5 milioni e con il 30% della popolazione che ha ricevuto entrambe le dosi), ma all’ombra dell’allerta emergente di una nuova variante più trasmissibile del virus: quella importata dall’India, tracciata finora Oltremanica su più di 1300 persone. Una novità che ha spinto stamattina il premier Boris Johnson a rinnovare l’invito alla cautela anche alla luce delle preoccupazioni degli esperti, che insistono a raccomandare i contatti all’aperto più di quelli indoor. E questo nonostante le riaperture odierne vengano difese come prudenti e “accuratamente bilanciate” dal professor Jeremy Farrar, uno dei consulenti medici di spicco del governo Tory di Londra.

“Abbiamo raggiunto un’altra pietra miliare nella nostra road map di uscita dal lockdown, ma dobbiamo affrontare questo passaggio con una rinnovata dose di forte cautela“, scrive da parte sua Johnson in un messaggio alla nazione diffuso stamane. Non senza ribadire che le varianti – per far fronte alle quali le autorità del Regno puntano per ora su un’accelerazione dei vaccini e su campagne di test a tappeto ad hoc – rimangono “sotto stretta osservazione”. E che il governo è pronto a reimporre ulteriori “misure immediate” per “tenerle a bada” a seconda dello sviluppo dei dati.