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Raccolta differenziata: livelli record a Monza anche per le capsule del caffè

Nel 2015 a Monza è salita al 58,3 per cento compreso il recupero e l’avvio al riciclo delle capsule Nespresso d'alluminio

nespresso

MONZA – Raccolta differenziata nel 2015 a Monza si è attestata al 58,3% rispetto al 56% dell’anno precedente. Non solo, ma i monzesi producono meno rifiuti. I ricavi complessivi dell’Amministrazione comunale di Monza derivanti dalla cessione dei rifiuti differenziati ai “Consorzi di filiera” che si occupano del riciclo dei vari materiali e che fanno capo al Conai (Consorzio nazionale riciclo) è stato pari a 1,56 milioni di euro.

Bene anche le iniziative di prevenzione dato che la produzione rifiuti procapite su base annua è calata, attestandosi a 421 kg/anno per ogni cittadino di Monza.

RACCOLTA DIFFERENZIATA: L’ASSESSORE – Soddisfatto Paolo Confalonieri. “I dati sono molto positivi e premiano lo sforzo compiuto dall’amministrazione – commenta l’assessore ai Servizi Ambientali – dai cittadini e dalle imprese per una corretta e sostenibile gestione dei rifiuti. Abbiamo recentemente avviato una ricognizione puntuale migliorare ulteriormente le performances, sia per quel che riguarda l’aumento della raccolta differenziata sia nel campo della riduzione della produzione dei rifiuti. Voglio anche ringraziare gli uffici, che da inizio 2015 si occupano di tutto il processo, dai controlli, alla selezione degli impianti di conferimento dei rifiuti al rapporto con i consorzi di filiera”.

SENZANI
FRANKE

RACCOLTA DIFFERENZIATA I DATI – Imballaggi in plastica: 735 mila euro. Carta e cartone: 565 mila euro. Imballaggi in acciaio: 33 mila euro. Imballaggi in alluminio: 20,8 mila euro (compreso il recupero e l’avvio al riciclo delle capsule Nespresso). un dato quest’ultimo che porta il Comune di Monza all’avanguardia in tutta la Brianza. Imballaggi in vetro: 95 mila euro. Legno: 6 mila. Rottame 58,7 mila euro. Rifiuti elettrici ed elettronici: 39,3 mila euro. Cassette in plastica: 6,5 mila euro. Batterie auto, più olio minerale, più olio vegetale, più pile portatili: 3 mila euro.