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Quando la pausa caffè fa rima con la creatività, nuove evidenze scientifiche

Nuove evidenze pubblicate sul sito dell’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC) mostrano un’associazione positiva tra l’assunzione di caffè e la risoluzione di problemi creativi

caffè e creatività
Caffè e creatività

MILANO – Terminate le ferie, per gli italiani è iniziato il back to work, che per molti significa proseguire il lavoro da casa. Continua infatti l’incertezza su come evolverà la vita, in particolare quella lavorativa: termoscanner e gel all’ingresso, postazioni agili, home working… sono cambiati gli spazi e i tempi che segnavano il ritmo dell’ufficio, a partire dal rito della pausa caffè, anch’esso segnato dal dovuto distanziamento sociale.

Il momento della pausa – al bar o davanti ad una macchinetta aziendale – è presente in ogni contesto di lavoro: serve ad allentare la tensione, a costruire un piccolo legame sociale o semplicemente a far riposare la mente e ricaricarsi.

Non solo però: un recente studio, pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition e pubblicato sul sito ISIC (LINK QUI) ha investigato il contribuito dell’assunzione di una dose moderata di caffè nel migliorare il pensiero creativo [1 vedi note bibliografiche] , risorsa essenziale alla base di moltissime professioni.

Il nuovo studio, dal titolo Percolating Ideas: The Effects of Caffeine on Creative Thinking and Problem Solving, in doppio cieco, controllato con placebo e randomizzato, ha valutato l’effetto del consumo moderato di caffeina sulla risoluzione dei problemi creativi (cioè sul pensiero convergente) e sulla generazione di idee creative (cioè sul pensiero divergente).

È emerso che i partecipanti che hanno consumato 200 mg di caffeina, rispetto a quelli nella condizione di placebo, hanno mostrato una capacità di problem solving significativamente migliorata. Le aspettative dei partecipanti e il loro umore non hanno alterato i risultati.

Con 3-5 tazze al giorno migliorano attenzione, vigilanza, umore, concentrazione e attenzione

Il caffè è la bevanda più consumata al mondo, con numerosi studi che documentano gli effetti della caffeina sull’attenzione, la vigilanza, l’umore, la concentrazione e l’attenzione. Un’assunzione moderata di caffè (3-5 tazze al giorno) ben distribuita nell’arco della giornata, in accordo ad uno stile di vita sano ed equilibrato, può aiutare a ridurre il senso di stanchezza nelle situazioni di tutti i giorni, come lo stress e la fatica legati al lavoro, e a migliorare l’attenzione in ufficio e alla guida.

La European Food Safety Authority (EFSA) è giunta alla conclusione che esiste una relazione di causa-effetto fra una porzione di 75 mg di caffeina, la quantità presente approssimativamente in una normale tazza di caffè, e l’aumento di attenzione e di concentrazione [2 vedi note bibliografiche].

I riferimenti bibliografici inseriti nel testo

[1] D L Zabelina & P J Silvia, 2020. Percolating Ideas: The Effects of Caffeine on Creative Thinking and Problem Solving, Conscious Cognition, Volume 79.

[2] EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA) (2011) Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to caffeine and increased fat oxidation leading to a reduction in body fat mass (ID 735, 1484), increased energy expenditure leading to a reduction in body weight (ID 1487), increased alertness (ID 736, 1101, 1187, 1485, 1491, 2063, 2103) and increased attention (ID 736, 1485, 1491, 2375) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/20061. EFSA Journal, 9(4):2054

Consorzio promozione caffè

Il Consorzio promozione caffè riunisce Aziende che producono e commercializzano le diverse tipologie di caffè torrefatto, caffè decaffeinato, caffè solubile e capsule e cialde di caffè, oltre che produttori di macchine professionali per caffè.

Da oltre 20 anni il Consorzio è impegnato a promuovere un programma di educazione e informazione su caffè e caffeina e i loro effetti sulla salute, sulla base delle evidenze scientifiche pubblicate.