martedì 17 Maggio 2022

Pernigotti, il salvataggio continua: si propone l’azienda di cioccolato Laica

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MILANO – Novità nella vicenda che ha tenuto un po’ il fiato sospeso dei lettori che hanno seguito le evoluzioni della crisi Pernigotti. Attenti ai possibili sviluppi soprattutto dalla parte dei lavoratori, colpiti dalla chiusura dello stabile di Novi Ligure. Il salvataggio di questa impresa iconica per alcuni dei suoi prodotti, in primis il Gianduiotto, adesso è nelle mani di Laica. L’azienda che ha come core business proprio il cioccolato. Leggiamo i dettagli di questa operazione, da Il Sole 24 ore Radiocor.

Pernigotti, al via la strategia di recupero

ll nostro progetto non è quello di salvare qualche decina di posti di lavoro. Noi vorremmo andare ben oltre». Per la prima volta Andrea Saini, presidente e amministratore delegato di Laica. In pole position per il salvataggio della Pernigotti, parla dell’operazione con Il Sole 24 Ore Radiocor.

«Il nostro mestiere è produrre cioccolato e questo offriamo. Con l’obiettivo di contribuire al rilancio della Pernigotti. Affinchè quest’azienda possa ritornare ad essere un’eccellenza piemontese che occupi il doppio o il triplo delle persone che occupava fino all’anno scorso».

L’unico pretendente ad aver presentato un piano industriale al 2022

Cinquemila cioccolatini prodotti ogni giorno, 250 addetti, una rete che esporta in 54 Paesi, la famiglia Saini è stata l’unica – tra i cinque candidati che hanno manifestato interesse – a presentare un piano industriale al 2022 e che vedrebbe l’azienda di Arona alla testa di una cordata di imprese locali.

Il piano è all’esame della Sernet

L’advisor incaricato dalla proprietà turca Toksoz di selezionare un piano di rilancio per l’hub di Novi Ligure. Il progetto di Andrea Saini, che dal 1995 guida la seconda generazione della famiglia Saini in azienda (insieme con lui ci sono i fratelli Lucia e Fabio) è ambizioso. «Ce la faremo?», si chiede: «Speriamo di sì ovviamente, ma non dipende solo da noi: dipende anche dalla possibilità di poter cambiare radicalmente le strategie commerciali dell’azienda».

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