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Lavazza, il calendario: al Piccolo va in scena “The New Humanity”

Michele Mariani ha spiegato di fronte all'obiettivo social: "Non ci siamo concentrati in slanci e proiezioni nel futuro, ma nel raccontare il presente. Le foto hanno una cifra più vicina alla testimonianza che ad una visione surreale."

nuova umanità lavazza
Lavazza si esibisce sul palco del Piccolo Teatro

MILANO – “Il caffè del Piccolo va in scena” con Lavazza ed ecco come il caffè si trasforma in un luogo di incontro. Teatro e tazzina, due rituali uniti da due grandi protagonisti  che approfondiscono insieme l’origine e lo sviluppo di #TheNewHumanity, il #CalendarioLavazza2021. Sabato, sulla pagina Facebook del teatro, Michele Mariani, direttore creativo esecutivo di Armando Testa ha raccontato lo sviluppo del progetto artistico che ha coinvolto tredici fotografi di fama internazionale e sei ambassador nella riflessione sul significato di nuova umanità ritrovata.

Nuova umanità in 13 scatti Lavazza

Lo spettacolo si apre con delle scritte che fanno parte integrante della scenografia di uno spazio vuoto abitato però dai visitatori virtuali. Un palco senza pubblico offline per trasmettere un primo messaggio: il talento è e sarà il motore della ripartenza.

The New Humanity nasce attraverso la lettera di Francesca Lavazza, aperta alla community degli artisti per immaginare e segnare l’idea di una nuova umanità. Un calendario che non può che esser particolare, frutto della chiusura nelle case per l’arrivo pandemia.

Un’opera diventata così uno strumento privilegiato per intercettare le riflessioni attraverso il filtro della fotografia. Il 29esimo calendario realizzato con l’aiuto dell’agenzia Armando Testa che ha messo al centro stavolta è l’individuo.

Michele Mariani ha spiegato di fronte all’obiettivo social: “Non ci siamo concentrati in slanci e proiezioni nel futuro, ma nel raccontare il presente. Le foto hanno una cifra più vicina alla testimonianza che ad una visione surreale.” L’invito è arrivato a diversi artisti già parte della famiglia Lavazza, come Steve McCurry.

Il dream team della nuova umanità

La gallery è composta anche da scrittori, attori, designer, musicisti, stretti tutti attorno allo stesso tavolo per far emozionare. La fotografia di questa nuova umanità è vera, sincera: la cover rappresentativa è quella di Christy Lee Rogers: lei apre il balletto rinascimentale in cui le persone trovano il loro spazio armonico nelle loro differenze.

La copertina del calendario

Un altro scatto è quello di Denis Rouvre: un approccio molto asciutto e simbolico che richiama con il suo lavoro alle origini del mondo tramite una sorta di sciamano moderno, metà uomo e metà natura. Una nuova umanità che deve ricostruire un rapporto con l’ambiente pulito.

Un’altra immagine di Nuova Umanità
credits, Drake

Caroline Drake ha invece restituito una sorta di totem in cui l’uomo e la natura assume una nuova forma in una ricerca cromatica innovativa. Il lavoro di Steve McCurry immortala gli sguardi dei bambini e per il calendario Lavazza cristallizza quello di sua figlia, con la sfida di conservare lo stupore e la meraviglia infantile.

the new humanity 2021
Un’immagine del calendario
credits Mccurry

Interessante anche la visione di Charlie Davoli, con il suo universo armonizzato, soft, che ricorda un po’ il primo periodo del lockdown, quando la natura si è spinta più avanti mentre eravamo chiusi in casa.

nuova umanità
Charlie Davoli e l’invasione della natura

Ami Vitale si è trovata a lavorare in una parte del mondo più selvaggia, che è l’Africa, consegnando dei personaggi in bilico al confine della terra. Riflessi e capovolti nella forza dei loro colori. La nuova umanità sta nell’ambiente che ci circonda e nella nostra relazione con esso.

L’Africa di Ami Vitale

Martha Cooper ha impiegato la sua vita per raccontare i graffiti ed è stata invece costretta dentro casa per la pandemia, avendo a disposizione solo la sua finestra da cui poteva vedere solo una panchina. All’interno di questa cornice ci restituisce le tracce di questa nuova umanità ricca di speranza e delicatezza.

La finestra di Martha Cooper

David La Chapelle è una sorpresa violenta per la sua sintesi e la forza del colore. La priorità resta la natura. Altrettanto potente è il lavoro di Martin Scheller, che a New York ha scoperto una nuova umanità diversa, coperta dalle mascherine che può comunicare con forza attraverso la verità degli occhi delle persone.

Sorprendente è Joey L. che durante la pandemia si è trovato in Etiopia, culla del chicco, raccontando un rito particolare del luogo, dove le pance piene rappresentano un valore nella comunità.

Eugenio Recuenco ama lavorare su delle atmosfere sospese, consegnando momenti di straordinaria semplicità com’è quello di condividere il caffè.

nuova umanità
“Yes, we are open”
credits Recuenco

Come saranno questi momenti nella nuova umanità?

Simone Bramante ha voluto rifarsi a un’iconografia classica, costruendo un trittico, Tre Grazie immerse in un campo di grano simbolicamente dotate di oggetti importanti da difendere: lo specchio come bellezza, il libro è conoscenza e la mela, l’amore.
ToiletPaper scoppia nel pop sintetico e colorato: si legge una nuova umanità unita, sotto lo stesso cielo.

Il calendario raccoglie più voci per dare più profondità e corpo

Patty Smith fa parte di questo spirito attraverso le sue parole. Un appello, una preghiera per non coprire gli occhi, non voltare le spalle alle sfide del futuro. Così come gli appunti di Alessandro Baricco, uno schema mentale per proiettarci in momenti complicati come questi. E il contributo di Kiera Chaplin, nipote di Charlie Chaplin, invita a collaborare la gentilezza come valore portante: un giorno senza sorriso, è un giorno sprecato.

Coinvolto anche un architetto, Carlo Ratti, che suggerisce un modo di abitare sostenibile.
Insieme alla responsabile di Save The Children, Inger Ashing che ricorda di mettere i bambini al centro dei nostri progetti. Infine, Stella Jame fashion designer aiuta a immaginare un modello di design etico.

Il fil rouge è il desiderio di condividere il futuro insieme come una nuova umanità.

Il video dell’evento online