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NUOVA SIMONELLI – Macchine da caffè espresso, da Macerata alla conquista del Far East

caffè italiano

Quattro milioni di investimenti nello stabilimento di Belforte del Chienti, tra l’Adriatico e l’Appennino maceratese; l’avvio del primo stabilimento in Far East per servire direttamente un mercato che già oggi vale oltre un terzo del business; la prospettiva di una crescita a due cifre anche quest’anno, dopo il +15,8% dell’ultimo consuntivo.

È un tris vincente quello che ha in mano la Nuova Simonelli, che con le sue macchine professionali per caffè espresso ha già conquistato il 10% del mercato mondiale (quota che sale al 24% negli Stati Uniti, dove la società maceratese controlla direttamente la Nuova Distribution Usa) e con cui si prepara a bissare la crescita vertiginosa, che l’ha vista raddoppiare il fatturato nel giro di quattro anni: 37,6 milioni nel 2013 (17,7 nel 2009), ben oltre il budget, con Ebitda e utili schizzati in su del 30% negli ultimi 12 mesi. Tanto da finire nella lista delle “company to wath” di Databank.

«Non è un mistero che a trainarci sia stato l’export, che è arrivato a pesare il 90% dei nostri ricavi. Anche nei primi quattro mesi dell’anno – spiega il presidente di Nuova Simonelli, Nando Ottavi (FOTO), da due anni alla guida anche degli industriali marchigiani – ci sono Russia, Cina, Medio Oriente dietro al +14% di incremento delle vendite. Per questo riteniamo siano maturi i tempi per aprire a breve una sede in Estremo Oriente, stiamo valutando se a Singapore o a Hong Kong, per fornire assistenza diretta ai clienti ma anche per portare in loco le fasi finali dell’assemblaggio».

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Un piano di internazionalizzazione che va di pari passo con la ripresa degli investimenti in Italia. “Dopo aver congelato il progetto per alcuni anni a causa della crisi – precisa Ottavi – a giorni partirà finalmente il cantiere per un nuovo centro direzionale-operativo vicino al nostro quartier generale”. Circa 4 milioni di investimenti per una struttura di 3mila mq, che ospiterà un museo aziendale, sale espositive e aree servizi.

Non c’è traccia di crisi, insomma, in questa Pmi familiare di nicchia, hi-tech e globalizzata che ogni quattro minuti sforna una macchina professionale da bar per il caffè espresso, con i marchi Nuova Simonelli e Victoria Arduino. E la risposta può essere nel coraggio di assumere (+30% gli organici dal 2009 al 2013) e di mantenere una quota del 10% del fatturato per investimenti in tecnologia, design e servizi anche negli anni peggiori della recessione.

Dinamiche che si riflettono nella débâcle di una provincia che dal 2009 a oggi ha perso un migliaio di imprese (su un totale di 35.866 registrate oggi nel Maceratese) e non riesce ad arginare l’emorragia, tanto che il tasso di disoccupazione ha superato oggi la soglia del 13% e le domande di ammortizzatori sociali sono cresciute del 33% anche nei primi tre mesi di quest’anno.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-06-09/macchine-caffe-espresso-macerata-conquista-far-east-120857.shtml?uuid=ABgWQDPB