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Al Nobu Hotel di Londra si fa colazione con il menu di Chef Matsuhisa

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LONDRA – Londra è appena diventata l’unico posto in Europa dove si può non solo pranzare o cenare da Nobu, ma anche fare colazione.

Nobu: l’hotel giapponese in terra inglese

Il leggendario chef giapponese ha infatti appena aperto il suo primo albergo europeo nella capitale britannica.

A breve ne seguiranno altri due a Ibiza e Barcellona. Situato in un avveniristico edificio di nuova costruzione nel quartiere supertrendy di Shoreditch; il Nobu Hotel, che ha 143 stanze e sette suite con terrazza privata, è un inno al minimalismo chic. Interni d’ispirazione giapponese che sposano sobrietà e glamour.

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Robert De Niro al e per il Nobu Hotel

L’hotel è realizzato come gli altri in collaborazione con Robert De Niro. Business partner e amico di lungo corso di Nobu, è bello, elegante e lussuoso. Il vero centro dell’attenzione, però, è inevitabilmente il ristorante.

Un grande spazio con un cocktail bar, 240 posti a sedere all’interno, una cucina a vista; un sushi bar e varie sale private, e altri 76 posti nei tavoli nelle quattro terrazze all’aperto.

Cosa si può bere e mangiare

Il menù offre i classici piatti che Nobu ha reso celebri. Come il merluzzo nero con glassa miso, ma anche alcune novità create apposta per Shoreditch.

A colazione si possono assaggiare piatti come la cialda tiepida al tè verde con pollo e salsa ponzu agrumata. O un bento con spigola al gusto umami, uova con tofu croccante, spinaci e granseola artica.

Da bere, oltre al tradizionale caffè e una vasta gamma di tè, si può scegliere la limonata al carbone. Oppure il succo verde con cavolo, spinaci, lattuga, cetriolo e sedano al sapore di zenzero. Gli ospiti dell’hotel possono ordinare tutti i piatti Nobu con il room service 24 ore al giorno.

In occasione dell’apertura del suo primo hotel e terzo ristorante londinese, Chef Nobu Matsuhisa ci ha concesso un’intervista esclusiva.

Vent’anni fa hai aperto il tuo primo ristorante a Londra, che all’epoca non era certo una destinazione gastronomica.

Quanto è cambiato da allora, anche grazie al ruolo che hai giocato?

“Mi ricordo che quando ho aperto a Londra nel 1997 tutti pensavano che fossi matto, e per me è stata una grande sfida. Da allora la città è cambiata così tanto, e adesso ci sono migliaia di ristoranti che offrono cucine da tutto il mondo. Una grandissima energia e creatività che certo mancavano venti anni fa. Ora Londra è davvero un ‘melting pot‘ culturale e gastronomico.”

Il tuo messaggio chiave che il cibo semplice è il cibo migliore è stato recepito in tutto il mondo. Così come la tua fusione di sapori giapponesi e peruviani ha avuto una grande influenza.

Sei soddisfatto?

“Sicuramente ho introdotto il concetto di Asian fusion a Londra, che da allora si è evoluto molto ed è diventato un trend globale. Sono contento che ci siano numerosi ristoranti a Londra che offrono fusion food ispirato dalla cucina asiatica e peruviana. E che la cucina peruviana stessa abbia avuto un grande successo negli ultimi anni.”

Il piatto più celebre che hai creato è il merluzzo nero con glassa miso. Ci sono altri piatti dei quali sei particolarmente orgoglioso?

“Ce ne sono così tanti! Uno dei miei piatti preferiti è il sashimi di ricciola con jalapeno. Altri classici sono la pasta con calamari e la tartara di toro, la parte grassa del tonno. I menù non sono mai uguali, perché prendo ispirazione dal contesto del ristorante.”

“Per Nobu Shoreditch la vivacità e creatività del quartiere mi hanno ispirato alcuni piatti nuovi ed esclusivi. Come le capesante di Hokaido con foie gras, funghi giapponesi saltati e balsamico.”

I due primi ristoranti londinesi Nobu hanno ottenuto stelle Michelin poco dopo la loro apertura.

Speri di ottenere altrettanto con il terzo ristorante di Shoreditch?

“Sarei molto felice di avere stelle Michelin, ma la mia priorità è sempre stata e resta tuttora la soddisfazione dei miei clienti. Ancora oggi non c’è nulla che mi rende felice quanto vedere qualcuno che esce da uno dei miei ristoranti con il sorriso sulle labbra.”

Dopo tutti i successi ottenuti negli anni, quali sono ora le tue ambizioni ancora da realizzare?

“Sono molto entusiasta degli hotel, soprattutto quello nuovo di Londra. Spero di continuare ad aprire molti altri alberghi e ristoranti in tutto il mondo.”

Nei numerosi viaggi di lavoro, cosa ti piace mangiare e hai un ristorante preferito in Italia?

“Viaggio per dieci mesi all’anno, ma tendo a mangiare soprattutto nei miei ristoranti Nobu in giro per il mondo. Devo farlo per accertarmi che la qualità sia elevata e che tutti i ristoranti che hanno il mio nome offrano un’esperienza uniforme e coerente. Quindi capita di rado che io riesca ad andare a mangiare in un altro ristorante.

Detto questo, c’è un’eccezione: quando sono a Milano trovo sempre il tempo di andare da Paper Moon, che è uno dei miei posti preferiti in Italia. Il loro risotto al parmigiano è la perfezione assoluta.”

Nicol Degli Innocenti