lunedì 27 Settembre 2021

Nestlé, ricavi trimestrali +3,9% sostenuti da Nespresso e Nescafé

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MILANO – Il caffè dell’impero Nestlé tira, per lo meno come porzionato Nespresso e solubile Nescafé. Sì perché Nestlé ha registrato nei primi tre mesi dell’anno ricavi oltre le attese degli analisti proprio grazie alle buone performance proprio di Nespresso e Nescafè.

Così le vendite del colosso del caffè (e non soltanto) elvetico sono aumentate del 3,9 per cento su base organica a quota 19,1 miliardi di euro, 20,9 miliardi di franchi svizzeri. Gli analisti si aspettavano un +3,6% (consensus Bloomberg).

La crescita organica nei mercati sviluppati è stata del 2,5%, ancora superiore negli emergenti con un 5,6%. Il fatturato di Nestlé derivante dalle bevande in polvere e liquidi – prevalentemente rappresentate dal business del caffè – è salito 6,3 per cento.

Da notare che, nonostante un calo da inizio anno del 3,35% alla Borsa di Zurigo, Nestlé si conferma la maggiore azienda europea per capitalizzazione con 208,5 miliardi di euro (227 mld di franchi svizzeri).

“Il primo trimestre ha visto continuare il momentum positivo di crescita interna – ha rimarcato Paul Bulcke, ceo di Nestlé in una nota alla stampa – . Abbiamo guadagnato quote di mercato nella maggior parte delle nostre categorie e business. Le performance migliori sono state in Europa, nel sud-est asiatico e in Africa, nonché per Nescafé, Nespresso e Petcare”.

“Le tendenze viste nel corso degli ultimi trimestri – ha aggiunto Bulcke – mostrano la rilevanza dei nostri investimenti e consentono di confermare le nostre previsioni per l’anno”.

Il chief financial officer del gruppo, Francois-Xavier Roger, ha dichiarato che Nestlé si aspetta un ulteriore slancio delle vendite nella seconda metà dell’anno. Confermato l’outlook per l’intero 2016 con crescita organica vista in linea con il 2015, un miglioramento dei margini e degli utili per azione a valuta costante.

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