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Nestlé vuole più quote rosa ai vertici per rafforzare la cultura dell’inclusione

L'Institute of Packaging Sciences
La sede della Nestlé a Vevey in Svizzera

MILANO – Nestlé vuole elevare le quote rosa. La multinazionale svizzera, primo competitor mondiale nel settore del caffè, ha presentato mercoledì 6 marzo un piano d’azione volto ad accrescere il numero di donne nelle posizioni direttive.

Obiettivo: entro il 2022, il 30% dei 200 quadri di grado più alto (senior executive) dovranno essere di sesso femminile, a fronte del 20% attuale.

Al momento, in seno alla direzione, si conta una sola donna: Beatrice Guillaume-Grabisch, responsabile delle risorse umane. Tenendo conto di tutto il management del gruppo – si legge in un comunicato odierno – la quota femminile si situa al 43%.

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Mark Schneider, ceo di Nestlé ha dichiarato in merito: “È la cosa giusta da fare. Riteniamo che addetti maggiormente diversificati con più donne ai vertici rafforzerà la nostra cultura di inclusione e farà di Nestlé un’azienda ancora migliore”.