Home Analisi di mercato Nestlé: &#822...

Nestlé: “Non ci sono cibi cattivi, caffè e cioccolato fanno bene”, dipende tutto dall’alimentazione

Nestlé quote rosa La sede della Nestlé a Vevey in Svizzera
La sede della Nestlé a Vevey in Svizzera

GINEVRA – L’organismo di questi tempi è diventato sempre più un tempio da rispettare. La salute del corpo passa certamente anche da ciò che assumiamo durante il corso della gioranta. Proprio per questo, l’attenzione rispetto all’alimentazione e alla composizione di alcuni cibi, è sempre più pressante ultimamente. I consumatori ci fanno caso e scartano oppure scelgono diversi prodotti a seconda di quello che detta l’ultima moda della nutrizione. Rispetto a questa nuova esigenza sentita in tutto il mondo, è interessante proporre il punto di vista di un’azienda delle dimensioni importanti come Nestlé. Dal sito tio.ch, ecco come si pronuncia il colosso mondiale su che cosa sia veramente una dieta equilibrata. Che non demonizzi determinati alimenti piuttosto che altri.

Nestlé: occhio a scartare alcuni prodotti

Nella lotta contro l’obesità non esistono cibi cattivi, vi sono invece regimi alimentari sbagliati: lo sostiene il presidente emerito di Nestlé, Peter Brabeck-Letmathe.

«I prodotti in sé non sono né buoni né cattivi: il cioccolato può essere uno dei migliori alimenti preventivi», ha affermato l’ex Ceo ed ex presidente del gigante vodese in una conferenza a Ginevra, invitato dalla camera di commercio e d’industria franco-elvetica per promuovere un suo libro sulla nutrizione.

FOODNESS
CARTE DOZIO

«Da anni la mia colazione consiste in una tazza di caffè e in qualche quadretto di cioccolato nero», ha confidato il 74enne. Non va bene invece ingurgitare due chili di cioccolato al giorno.

Diverse quantità di sale e di zuccheri

Secondo Brabeck-Letmathe in termini di lotta contro l’obesità e di malattie causate da una cattiva alimentazione, la sfida principale per l’industria agroalimentare sarà quella di ridurre la quantità di sale e zucchero nei prodotti. Questo processo è già iniziato presso Nestlé, che ha ridotto di un terzo la quantità di zucchero nei suoi prodotti alimentari tra il 2000 e il 2010.

Inoltre l’azienda ha sviluppato uno zucchero a ridotto contenuto calorico, la cui sensazione in bocca è identica a quella del prodotto classico. «Questo nuovo zucchero viene ora utilizzato in un cioccolato studiato appositamente per i bambini», ha detto Brabeck.

Nella sua presentazione l’ex manager ha insistito sulla corretta alimentazione e sul suo impatto sulla salute

In risposta a una domanda del pubblico, l’ex Ceo ha deplorato la mancanza di formazione dei medici al riguardo. «È molto difficile per i dottori darvi raccomandazioni nutrizionali dietetiche: anche a livello ospedaliero, il livello è deludente. Posso dirlo sulla base della mia esperienza personale». L’ex dirigente è stato vittima di una grave malattia nel 2014.