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Nespresso sensibilizza i consumatori a una filiera responsabile e sostenibile

I clienti che riportano le capsule esauste in Boutique riceveranno in regalo un sacchetto di compost, simbolo dell’impegno di Nespresso per la creazione di una tazzina di caffè a impatto positivo

nespresso compost
Il sacchetto di compost

MILANO – Torna per il secondo anno consecutivo l’iniziativa di Nespresso, volta a sensibilizzare i consumatori sull’impegno del brand per la creazione di una tazzina di caffè ad impatto positivo. A partire dall’8 giugno, infatti, tutti i clienti che riporteranno le capsule esauste nelle boutique Nespresso dove è attivo il servizio di raccolta riceveranno in omaggio un sacchetto di compost da 1kg, fino ad esaurimento scorte.

Nespresso sostiene il principio della Circular economy attraverso questa iniziativa

Che da anni ispira il suo operato, rispecchiandosi in ogni fase del business. L’idea della circolarità sta anche alla base dell’iniziativa “Da chicco a chicco”, il programma di Nespresso che racconta il viaggio compiuto dal chicco di caffè lungo tutta la filiera di produzione. Dalla sua coltivazione nei territori d’origine fino alla sua trasformazione in chicco di riso, proveniente da una risaia dove come fertilizzante viene utilizzato proprio il compost generato dal caffè delle capsule esauste.

La sostenibilità sociale e ambientale rappresenta da sempre un fattore chiave dell’approccio lungo tutta la filiera di produzione

Una filiera sostenibile

Fino al processo di riciclo delle capsule, che vede il diretto coinvolgimento dei consumatori. Sono proprio i consumatori, infatti, a contribuire al progetto di riciclo del brand. Riconsegnando le capsule esauste nell’apposita area recycling presente all’interno delle boutique Nespresso o in alcune isole ecologiche distribuite su tutto il territorio nazionale.

Una volta raccolte, le capsule vengono portate ad un impianto che permette di separare i residui di caffè dall’alluminio. Avviando i materiali a due differenti cicli di recupero.

L’alluminio, che viene riciclato al 100%, viene destinato alle fonderie

Per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti, come ad esempio biciclette, penne, utensili per la cucina. Il caffè diventa invece compost e viene donato ad una risaia. Il riso prodotto viene riacquistato da Nespresso e successivamente donato a Banco alimentare della Lombardia. Finora il programma, attivo attraverso un sistema capillare di 113 punti di raccolta in 67 città italiane, ha permesso di donare 2 milioni 954 mila porzioni di riso a Banco Alimentare della Lombardia.

L’iniziativa di Nespresso si inserisce all’interno del più ampio progetto “The positive cup”

Programma globale del brand che prevede iniziative che hanno come obiettivo quello di garantire la sostenibilità in ogni fase del processo produttivo, a partire dalle origini del caffè. Il progetto, avviato nel 2014 in tutti i Paesi del mondo, fissa obiettivi ambiziosi per il 2020 in termini di approvvigionamento del caffè e di benessere sociale, utilizzo e recupero dell’alluminio e resistenza al cambiamento climatico.