venerdì 21 Gennaio 2022

Milano e l’Italia non si fermano: «È ora di ripartire dopo lo stop per il virus»

Se la paura del Coronavirus ci ha già contagiati tutti, ad ogni livello, ora è tempo di dimostrare che abbiamo sviluppato gli anticorpi necessari a superare questo momento, dando al mondo un’immagine del nostro Paese completamente diversa da quella disegnata negli ultimi giorni.

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MILANO – Dopo un primo, giustificato, momento di stasi è già tempo di ripartire. Gestire la paura non è solo una sfida emotiva ma – se si parla di business – è una vera e propria qualità richiesta ad ogni imprenditore. Se la paura del Coronavirus ci ha già contagiati tutti, ad ogni livello, ora è tempo di dimostrare che abbiamo sviluppato gli anticorpi necessari a superare questo momento. Dando al mondo un’immagine del nostro Paese completamente diversa da quella disegnata negli ultimi giorni.

La decisione di spostare alcuni tra gli appuntamenti più importanti in programma
nei prossimi mesi a Milano – come il Salone Internazionale del Mobile – è stata una scelta dovuta per dare una prima importante risposta all’iniziale incertezza, scelta che oggi deve diventare un’opportunità per dimostrare come l’Italia e Milano siano in grado di ribaltare una situazione difficile, imprevista, e che se non affrontata con la giusta preparazione può trasformarsi in una seria minaccia economica per l’intero sistema produttivo.

Milano non si ferma

E allora vale la pena comunicare, comunicare e comunicare, perchè le crisi collettive e globali si affrontano soprattutto così: facendo ognuno la sua parte. Tra i primi a dover prendere una decisione carica di responsabilità ci sono gli imprenditori che, con le loro aziende, costituiscono il tessuto economico dell’intero sistema nazionale. Aziende come Lualdi (www.lualdi.com), produttore di porte e sistemi di arredamento di design, che ha confermato la partecipazione al Salone del Mobile 2020 e al Fuorisalone.

“Lualdi è un’azienda storica” commenta il Cei Alberto Lualdi

AlbertoLualdi_@Giulia Virgara

“Siamo arrivati alla quinta generazione e abbiamo già fronteggiato momenti storici difficili dal punto di vista economico e commerciale ma sappiamo che c’è sempre l’altro lato della medaglia: uno dei nostri momenti di crescita ad esempio è avvenuto proprio con la ricostruzione di Milano nel dopoguerra.

Da allora siamo diventati un’azienda conosciuta a livello mondiale, oggi esportiamo
all’estero il 70% della nostra produzione e anche in questa occasione teniamo alto il nome del made in Italy”. Ed è proprio il valore del made in Italy sul quale è necessario soffermarsi sfruttando al meglio i due mesi di lavoro aggiuntivi che il posticipo della fiera haconcesso.

Monica Venturini, Responsabile Marketing e Comunicazione del Gruppo Asso

Monica Venturini
Monica Venturini, Direttore Mkt, Asso Group

Anche lei ha confermato la partecipazione a Eurocucina con il brand Maistri (www.maistri.it) e al Fuorisalone con il brand minotticucine (www.minotticucine.it). La Venturini dichiara “Insieme alla Lombardia, il Veneto è la regione per ora più colpita dal Coronavirus. Qui però nessuno si è fermato: stiamo lavorando da due anni alla presentazione di cucine innovative dal punto di vista dei materiali e della tecnologia da presentare all’edizione 2020 della fiera.

Siamo già pronti a partire per Milano e sicuramente approfitteremo del posticipo della manifestazione per affinare alcuni dettagli. Con i nostri due brand di cucine, Maistri e minotticucine, siamo ambasciatori della bellezza e della qualità italiana in tutto il mondo e la Milano Design Week resta la miglior finestra a livello internazionale per dimostrarlo”.

Valorizzare quanto fatto fino ad oggi comunicando ai buyer internazionali il valore aggiunto di un prodotto che esprime design, tecnologia e maniacale cura del dettaglio

Auro Po

“Ci stiamo facendo carico di costi importanti per superare questo momento difficile” aggiunge Auro Po, Presidente di Steel Cucine (www.steel- cucine.com). Confermando la presenzia a Eurocucina. “Ma è giusto dare un segnale forte e farsi carico di un messaggio positivo: confermare la partecipazione al Salone del Mobile vuol dire da un lato non vanificare gli sforzi profusi in due anni di lavoro. Ma anche dichiarare apertamente la nostra fiducia incondizionata in un sistema che sta mettendo in atto tutte le misure possibili per contenere questo imprevisto”.

Il Salone del Mobile di Milano

E’ un evento intorno al quale la città meneghina è stata in grado di costruire un sistema complesso che produce opportunità e lavoro per tutta una serie di operatori e creativi.

Dagli allestitori alle agenzie di comunicazione in tanti aspettano questo momento dell’anno quale apice degli sforzi e dei guadagni. “Stiamo affrontando il problema con ottimismo.” dichiara Serena Capasso fondatrice dell’agenzia di comunicazione 54words, specializzata nel settore design e architettura. “Non posso che essere convinta che l’Italia; avendo dovuto affrontare per prima in Europa questo problema, sarà anche la prima
nazione in Europa a superarlo.

Abbiamo appena chiuso un contratto con due multinazionali spagnole – Fluidra e Finsa – che stanno investendo tanto nel nostro territorio: preferisco concentrarmi su questo; rassicurando i miei clienti e preparando il mio team ad affrontare il Salone del Mobile con lo stesso entusiasmo di sempre”.

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