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Milano coffee festival: e ora vi narriamo la cavalcata dei 10.000 amanti della cultura del caffè

Milano Coffee Festival 2018: una pattuglia della carica dei 10.000 spettatori
Milano Coffee Festival 2018: una pattuglia della carica dei 10.000 spettatori

MILANO – Il Milano coffee festival passa in archivio. Ma non nel dimenticatoio. Perché chi c’era conserverà per sempre la nostalgia per aver partecipato ad un Salone nel quale si sorrideva. Al Base di Via Tortona 54 finalmente si è capito che nel mondo del caffè ci sono concorrenti ma nel senso latino di aziende che con corrono, corrono insieme. Per la cultura del caffè. Attorno alla quale c’è spazio e gloria per tutti coloro che se la meritano con prodotti all’altezza della situazione.

Ma quanti erano le donne e gli uomini del Milano coffee Festival? Intanto c’erano anche tantissimi bambini perché quello del caffè è un settore giovane e di giovani. E per i piccoli visitatori il Mumac aveva organizzato addirittura un’area giochi. A base di caffè.

Torniamo ai numeri. I visitatori sono stati circa 10.000. E la nostra stima è molto precisa. Sì perché abbiamo contato i dolci offerti gratuitamente da un’importantissimo produttore. Dolci squisiti, ma di quelli che non si possono mangiare due volte al giorno perché troppo nutrienti. Ebbene di quei dolci ne sono stati distribuiti, nei tre giorni, poco meno di 10.000. Ecco perché sommando gli intolleranti e le signore a dieta in quel numero di assaggi c’è il numero esatto dei visitatori.

CARTE DOZIO
FRANKE
Milano coffee festival una veduta degli stand
Una veduta degli stand

Come è andato il Milano coffee Festival? Bene, molto bene. Benchè fosse la prima edizione e qualche pecca ci fosse, e andrà risolta. Come accade sempre alle manifestazioni al debutto. Sì perché dopo la sospensione di giudizio di sabato mattina, già nel pomeriggio prefestivo tutte le aree erano piene. E la temperatura dell’aria cominciava a salire. Sia per le tante macchine professionali per il caffè accese sia per il numero di umani, che producono calore.

Lo stesso effetto sulla temperatura si è registrato durante tutto il pomeriggio di domenica e lunedì in tarda mattinata. Nonostante l’ingresso fosse riservato agli addetti ai lavori. Un successo straordinario di cui gli organizzatori, Ucimac e Comitato Italiano del caffè affincati da Host e Sca, dovranno tenere conto in vista dell’inevitabile seconda edizione a Milano. Mentre qualcuno già parla di esportare il format a Roma, Napoli e Palermo. Vedremo. E moltissimi degli assenti, ma in visita, si sono già prenotati per la prossima volta.

Ma chi erano i 10.000 del Milano coffee festival? Sicuramente tanti erano coffee lover, pubblico indistinto, attivato dal profumo di caffè e dalla gratuità dell’ingresso. Bastava ascoltare i loro commenti, tra l’incuriosito e l’entusiasta: «Non avrei mai pensato che esistesse caffè così buono». «Mai assaggiato prima un espresso del genere».

Però i responsabili commerciali di quasi tutti gli espositori, per lo meno di quelli che abbiamo sondato, concordavano sulla presenza di clienti interessanti. Alcuni anche dall’estero. E vendere è l’attività preferita degli espositori. Di tutte le manifestazioni, anche di quelle al debutto e anche di quelle più vocate a coinvolgere il pubblico e i consumatori.

Tra gli stand c’erano anche tantissime novità, alcune al debutto in Italia, come la nuova Specialty di Rancilio, svelata soltanto in forma stativa a Host 2017 e poi vista funzionante soltanto a Seattle e a Londra. Nello stesso filone abbiamo visto la nuovissima Faema E71E, anche lei dedicata a chi si occupa di specialty. Molto ammirata la nuova Cimbali M100í con il Milkí Mix, progetto ideato dal team marketing e comunicazione e MUMAC Academy riguardante la realizzazione di un ricettario a base di caffè e latte freddo montato realizzate grazie alla M100í.

Mithos 2, l’oggetto del desiderio per tutti

Ma tutti si sono poi lasciati calamitare da quell’autentico oggetto del desiderio, ha liste d’attesa infinite, che è il macinino Mythos 2 della Victoria Arduino. L’erede del già gettonatissimo Mythos 1 è stato meta di un pellegrinaggio incessante, rilanciato dal passaparola dei tecnici. L’hanno ammirato tutti: grandissimi torrefattori e concorrenti. Chapeau.

Preparazioni alternative

Latte art di Gianni Cocco dell'Aicaf
Latte art di Gianni Cocco dell’Aicaf

Già a fianco del Mytos 2, nello spazio del campione del mondo dei torrefattori Rubens Gardelli, prendevano corpo i sistemi di estrazione alternativi che sono stati il filo conduttore di questo MIlano coffee festival. Che ha toccato i vertici della novità nello stand di Caffè Corsini dove Ditta Artiginale di Francesco Sanapo proponeva una delle prime macchine in Italia di caffè Nitro. Una squisitezza che tantissimi hanno potuto provare.

Tante anche le postazioni con il cold brew, l’estrazione a freddo. Lì tutti abbiamo scoperto quanto sia differente e squisito il caffè estratto a freddo. Con l’acqua ghiacciata che ruba al caffè soltanto le note aromatiche migliori. Tutti quelli che hanno provato il cold brew si sono detti convinti che sarà la moda di questa estate e di tutte quelle a venire.

Trattando di novità non si può dimentare quella meraviglia di sapori inventata da Gianni Cocco dell’Aicaf per la torrefazione Caffè Hardy di Milano. Si tratta di una pasticca di cioccolato amaro abbinata a zuchero di canna. Cocco inietta nella pallina qualche goccia di caffè. Ecco: l’abbinamento del caffè espresso con il cioccolato (di quello buono) amaro è una libidine.

In realtà tutti gli stand, nessuno escluso, erano zeppi di novità o di proposte rivisitate. Ma saranno l’argomento di prossimi articoli e quindi non anticipiamo.

L’assedio alla zona educationa della Sca

La lezione di Helena Oliviero in area Sca: Oliviero è l'assaggiatrice più brava d'Italia
La lezione di Helena Oliviero in area Sca: Oliviero è l’assaggiatrice più brava d’Italia

Della parte culturale del Milano Coffee Festival, del suo successo, si è già detto. Va ribadito il tutto esaurito permanente, con tanti in piedi, sulla tribuna dell’area Educational della Sca, Speciality coffee association. Mai si era visto un tal numero di campioni e di super specialiti di caffetteria uno dopo l’altro. Il pubblico ha capito al volo e gradito tantissimo. Ed ha ringraziato chiedendo informazioni su Sca o iscrivendosi sul posto.

Due campioni italiani insieme nell'area educational della Sca: Davide Caglieri e Francesco Masciullo
Due campioni italiani insieme nell’area educational della Sca: Davide Caglieri e Francesco Masciullo

La libreria

Chiudiamo con un altro sondaggio. Questa volta preciso all’unità. Stiamo parlando delle vendite della libreria interna del Milano Coffee Festival allestita dalla libreria La Talpa di Novara. In due contenitori di cartone erano allineati la gran parte dei libri ad argomento caffè, compresi i macigni di Enrico Maltoni. Hanno comprato in tanti. Record sabato e nell’ultima giornata. Bene anche perché sono stati acquistati anche libri di Maltoni. Settantanove libri su due soli argomenti, caffè e cacao, venduti in due giorni vi sembrano pochi in 3 giorni? La libraia era contenta.

MIlano coffee festival: la libreria
MIlano coffee festival: la libreria