MILANO – Prezzi a livelli stellari e accentuata volatilità: il nuovo report dell’Organizzazione internazionale del caffè mostra come le quotazioni sui mercati sono salite, a febbraio, sull’ottovolante impennandosi attorno alla metà del mese, per scendere ai minimi negli ultimi giorni. La media mensile dell’indicatore composto Ico ha toccato, lo scorso mese, un nuovo massimo storico nominale di 354,32 centesimi per libbra: il 94,6% in più rispetto a febbraio 2024.
Le variazioni, questa volta, sono state molto più accentuate sul fronte degli arabica. La media dell’indicatore dei brasiliani naturali si è rivalutata infatti del 18,3%, a 401,10 centesimi: oltre il doppio rispetto al valore di un anno fa (186,74 centesimi per libbra).
Quelle dei colombiani dolci e altri dolci hanno guadagnato, a loro volta, il 16,7% e il 15,5%. New York registra un +18% volando a 388,18 centesimi.
È importante sottolineare come questo indicatore – dato dalla media della seconda e della terza posizione – si attesti nettamente al di sotto del front month riflettendo la curva di backwardation della borsa.
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