giovedì 30 Maggio 2024
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Melitta converte la produzione dei suoi celebri filtri per il caffè in mascherine anti Coronavirus

Melitta: l'iconico filtro del caffè si trasforma in mascherina. Nella sua fabbrica di Minden, in Germania, Melitta ha già confezionato il primo milione di mascherine. Un ritmo che potrebbe ulteriormente estendere la produzione sino a un milione al giorno per il prossimo futuro, fintanto che i materiali saranno a disposizione e la domanda rimarrà costante. 

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MILANO – Il Gruppo Melitta è una multinazionale tedesca con 110 anni di storia. Deve il suo nome a Melitta Bentz, la casalinga tedesca di Dresda che nel 1908 inventò il primo filtro per il caffè. Il Gruppo opera nella produzione e distribuzione di prodotti dedicati al caffè e nei prodotti per la conservazione e preparazione degli alimenti e per la pulizia domestica. E ora, come molte aziende produttrici si sono ritrovate a fare, ha convertito il suo sistema in funzione dell’emergenza Coronavirus. Così, con gli stessi filtri del caffè, ha potuto creare delle maschere protettivi con materiali di tessuto-non tessuto.

Melitta: l’iconico filtro del caffè si trasforma in mascherina

Nella sua fabbrica di Minden, in Germania, Melitta ha già confezionato il primo milione di mascherine. Un ritmo che potrebbe ulteriormente estendere la produzione sino a un milione al giorno per il prossimo futuro, fintanto che i materiali saranno a disposizione e la domanda rimarrà costante.

Triestespresso

Jero Bentz, memtro del Melitta Group’s Chief Corporate Management

“Con le nostre capacità produttive, siamo in grado di realizzare quantità considerevoli di maschere facciali in tempi molto ridotti. Per decine di anni, la nostra azienda si è specializzata nello sviluppo e nella creazione di materiali filtro come quelli per il caffè, per le sacche dell’aspirapolvere e altre carte particolari come quelle realizzate in tessuto non tessuto per le pareti e materiali grezzi per il filtraggio dell’aria – incluso il settore medico”.

Non fatelo a casa

Il Gruppo Melitta infatti, ha comunque avvertito i consumatori di non improvvisarsi artigiani fai da te: insomma, è sconsigliato fabbricarsi da soli le proprie mascherine prendendo come base il filtro del caffè Melitta. Questo perché si sono rivelati troppo porosi e quindi non in grado di proteggere contro il contagio.

La compagnia afferma in una nota

Melitta ha già iniziato la produzione delle maschere sullo stampo del classico cono filtro, usando però materiali filtranti differenti. Le mascherine sono disegnate al fine di coprire il naso e la bocca, con il necessario fermo regolabile.

“Il risultato è quello di una maschera facciale sagomata sui nostri filtri per il caffè, con una buona capacità di filtraggio, respirazione e indossabilità” sostiene Melitta in una nota. “Si tratta di un materiale di tessuto non tessuto a tre strati che include un livello fuso e filato che rispecchia gli standard delle mascherine chirurgiche secondo l’En14683 con una Bacterial Filtration Efficiency (BFE) > 95%.

In un prossimo sviluppo, è prevista anche la produzione di Ffp2 e Ffp3.”

Melitta sta distribuendo questo primo blocco di mascherine agli impiegati

Mentre doneranno un milione di mascherine al sistema sanitaria attraverso il consulto del governo. L’azienda sta anche valutando la conversione di altri stabilimenti Melitta negli Stati Uniti e in Brasile, per la produzione di massa e la redistribuzione locale.

“Siamo convinti – conclude la nota del Gruppo – che in termini di qualità e quantità, insieme ad una veloce disponibilità del prodotto, potremo contribuire significativamente alla salvaguardia della salute delle persone. Alleviando le sofferenze causate dall’epidemia di Coronavirus.

Il testo originale in inglese, è consultabile al seguente link.

 

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