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Melegatti, ma il tribunale dice no, per ora, alle colombe di Pasqua finanziate dal caffè

Tribunale di Verona non ha dato il via libera alla campagna pasquale del marchio storico che sarebbe stata finanziata dal marchio del caffè

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Il logo Melegatti su uno dei prodotti classici del marchio veronese: il Pandoro

MILANO – Colpo di scena venerdì 9 febbraio, nel pomeriggio, su una vicenda che sembrava avviata a rapida soluzione. Quella legata al glorioso marchio Melegatti. Aiutata da quattro assegni da 250 mila euro firmati per Hausbrandt Trieste 1892 dal presidente Fabrizio Zanetti, e consegnati al Tribunale di Verona. Con l’impegno ad investirne altri 15, di milioni, per rilanciare il colosso delle colombe proprio in vista della Pasqua 2018 che è dietro l’angolo.

Invece, a sorpresa, il Tribunale di Verona non ha dato il via libera alla campagna pasquale di Melegatti che sarebbe stata finanziata dal caffè Hausbrandt. Il no è stato motivata con la mancanza dei tempi tecnici per produrre 300mila colombe (come previsto nella mini-campagna pasquale), dal 19 febbraio al 9 marzo, quindi ben oltre i tempi fissati dal Tribunale stesso e concordati con i commissari giudiziali per attivare le misure per il risanamento dell’azienda dolciaria di San Giovanni Lupatoto (Verona).

Il termine per la presentazione del piano di risanamento di Melegatti al Tribunale scaligero, infatti, scade il 9 marzo e il giudice ha convocato i soci il prossimo 23 febbraio per fare il punto della situazione, che finora ha presentato zone “grigie”.

FRANKE
Triestespresso quadrato

La bocciatura della campagna pasquale – secondo fonti sindacali – non sarebbe comunque dovuta a mancanza di chiarezza sulla volontà di Hausbrandt. Che ha incontrato i vertici di Melegatti e anche i lavoratori in presidio. Ma legata ai tempi ormai troppo ristretti per la produzione delle colombe.

L’invito per un piano entro il 23 febbraio

Così non è bastata la manifestazione d’interesse con l’affidamento della procura generale per la ripresa dell’attività produttiva. Perché il Tribunale ha invitato Fabrizio Zanetti, presidente del Gruppo Hausbrandt Trieste 1892, con sede a Nervesa (Treviso), ad andare oltre. Cioè a presentare entro il 23 febbraio un piano di rientro del debito di Melegatti, dimostrando la conferma all’intenzione di acquisire l’azienda dolciaria.

Hausbrandt ha tuttavia già riconfermato l’impegno per risolvere la crisi Melegatti dopo lo stop imposto dalla magistratura.

Hausbrandt Trieste 1892 S.p.A – si legge in una nota diffusa sabato 10 febbraio ai media – ringrazia le istituzioni che si sono adoperate in questo delicato passaggio. Il Governatore del Veneto Luca Zaia, per l’interesse prestato in questa vicenda, la dottoressa Paola Salvi e il dottor Maurizio Tolotto, rappresentanti sindacali. Per l’impegno e la preziosa collaborazione, nella ricerca di una risoluzione per la crisi Melegatti.

Gli advisor sono al lavoro

Il Gruppo Hausbrandt conferma che è al lavoro con i propri advisor storici per cercare di arrivare velocemente ad una soluzione della crisi. In questo momento il lavoro viene svolto nel rispetto delle richieste. Che sono definite «più che lecite» fatte dai Commissari del Tribunale di Verona. Fabrizio Zanetti, Presidente di HTS, confida in una soluzione veloce per poter iniziare a lavorare quanto prima.

Lo storico logo Melegatti
Lo storico logo Melegatti