CIMBALI M2
martedì 25 Giugno 2024
  • CIMBALI M2

Marr: 1° semestre ricavi ad oltre 1 miliardo, in crescita rispetto agli 874,3 mln del pari periodo 2022

Confermato il miglioramento della redditività operativa con il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato del primo semestre 2023 pari a 53,4 milioni di euro rispetto ai 35,0 milioni del 2022 e ai 56,3 milioni ante pandemia del 2019. L’Ebit di periodo è di 34,7 milioni di euro e si confronta con i 18,3 milioni del primo semestre 2022 (42,0 milioni di euro nel 1 semestre 2019). Alla fine dei primi sei mesi del 2023 l’utile netto, che risente di maggiori oneri finanziari netti per effetto dell’aumento del costo del denaro a partire dalla seconda metà del 2022, si attesta a 18,7 milioni di euro e si confronta con i 10,5 milioni del primo semestre 2022

Da leggere

  • Dalla Corte
  • TME Cialdy Evo
  • Water and more
Carte Dozio
Demus Lab - Analisi, R&S, consulenza e formazione sul caffè

RIMINI – Il Consiglio di amministrazione di Marr S.p.A. (Milano: Marr.MI), società leader in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, ha approvato in data la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023. I primi sei mesi del 2023 si chiudono con ricavi totali consolidati a oltre 1 miliardo di euro, pari a 1.003,2 milioni di euro, in crescita rispetto agli 874,3 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

Principali risultati consolidati del primo semestre 2023

Confermato il miglioramento della redditività operativa con il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato del primo semestre 2023 pari a 53,4 milioni di euro rispetto ai 35,0 milioni del 2022 e ai 56,3 milioni ante pandemia del 2019.

L’Ebit di periodo è di 34,7 milioni di euro e si confronta con i 18,3 milioni del primo semestre 2022 (42,0 milioni di euro nel 1 semestre 2019).

Alla fine dei primi sei mesi del 2023 l’utile netto, che risente di maggiori oneri finanziari netti per effetto dell’aumento del costo del denaro a partire dalla seconda metà del 2022, si attesta a 18,7 milioni di euro e si confronta con i 10,5 milioni del primo semestre 2022.

Il capitale circolante netto commerciale al 30 giugno 2023 è pari a 198,6 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 233,5 milioni del 31 marzo 2023 e ai 211,5 milioni della fine del primo semestre 2022.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023 è di 250,1 milioni di euro e si confronta con i 270,6 milioni del 31 marzo 2023 e i 228,7 milioni della fine del primo semestre 2022.

Si osserva che nel periodo 1 luglio 2022 – 30 giugno 2023 sono stati effettuati investimenti per 22,9 milioni di euro, di cui 14,8 milioni relativi alla costruzione di una nuova filiale in Lombardia la cui attivazione è prevista nella prima metà del 2024.

Al netto degli effetti dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 la Posizione finanziaria netta (pfn) alla fine del primo semestre 2023 è di 172,4 milioni di euro e si confronta con 192,3 milioni del 31 marzo 2023 e i 147,2 milioni della fine del primo semestre 2022.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2023 è pari a 332,2 milioni di euro (327,0 milioni alla fine del primo semestre 2022) ed include una riserva sovraprezzo azioni per 7,3 milioni di euro relativa all’acquisto, a partire dalla fine di maggio 2022, di 609.210 azioni proprie ad un prezzo medio di 12,45 euro e pari allo 0,92% del capitale sociale.

Risultati per segmento di attività del primo semestre 2023

Le vendite del Gruppo Marr nei primi sei mesi del 2023 hanno raggiunto i 986,2 milioni di euro e si confrontano con gli 860,2 milioni del pari periodo 2022 e i 779,7 milioni di quello ante pandemia del 2019.

L’andamento delle vendite del primo semestre 2023 ha risentito anche delle dinamiche inflative nel settore del foodservice che si sono manifestate in modo più accentuato a partire dal secondo trimestre 2022 e si sono progressivamente attenuate nel secondo trimestre 2023.

L’incremento dei prezzi di vendita nel corso dei primi sei mesi 2023 è stato inoltre mitigato da fenomeni di trading down che, seppur con modalità diverse, si sono evidenziati in tutti i segmenti di clientela.

Le vendite ai clienti della ristorazione (categorie dello street market e national account) del primo semestre 2023 sono pari a 883,4 milioni di euro e nel confronto con i 734,1 milioni del 2022 (+20,3%) beneficiano per circa 7,5 milioni, di cui 2,4 milioni relativi al primo trimestre 2023, del contributo della società Frigor Carni S.r.l., consolidata dal 1 aprile 2022.

L’incremento delle vendite alla ristorazione rispetto al primo semestre 2022 rappresenta un’ulteriore sovra-performance rispetto all’andamento del Mercato di riferimento.

In base alle rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confcommercio (Congiuntura n. 7, luglio 2023) i consumi a quantità, esclusa quindi la componente inflativa, della voce “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa” in Italia sono cresciuti rispetto al pari periodo 2022 rispettivamente del +18,9% nei primi tre mesi del 2023 e del +2,5% nel secondo trimestre 2023.

Giova ricordare che la diversa dinamica nel primo e secondo trimestre 2023 è da correlare al fatto che la prima parte del primo trimestre 2022 aveva risentito degli effetti della pandemia.

Le vendite ai clienti della categoria dei “Wholesale” (per la quasi totalità di prodotto ittico congelato a grossisti) nel primo semestre 2023 sono pari a 102,7 milioni di euro e nel confronto con i 126,1 milioni del pari periodo 2022 hanno risentito di quella temporanea indisponibilità di prodotto ittico di cattura che ha caratterizzato la seconda parte dell’esercizio 2022 e anche la prima metà del 2023.

Evoluzione prevedibile della gestione

L’andamento delle vendite ai clienti della Ristorazione nel mese di luglio è coerente con gli obiettivi di crescita per l’esercizio 2023 confermando il progressivo recupero di marginalità già evidenziatosi anche nel corso del primo semestre 2023.

I risultati di luglio sono stati conseguiti in un contesto di consumi alimentari fuori casa che continua a beneficiare del positivo contributo del turismo straniero, in particolare nelle Grandi Città.

L’intera organizzazione si conferma focalizzata su attività per il recupero di redditività operativa, che si prevede, anche sulla base dell’andamento dei primi sette mesi, possano consentire di riapprossimarsi già nell’esercizio in corso ai livelli in valore assoluto di margine operativo lordo ante pandemia.

Rimane inoltre forte l’attenzione al controllo dei livelli di assorbimento di capitale circolante commerciale al fine di attenuare il costo per il suo finanziamento.

La scheda sintetica di Marr

Marr (Gruppo Cremonini), quotata al Segmento Euronext Star Milan di Borsa Italiana, è la società leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica ed è controllata da Cremonini S.p.A..

Attraverso un’organizzazione composta di oltre 900 addetti commerciali, il Gruppo Marr serve circa 55.000 clienti (principalmente ristoranti, hotel, pizzerie, villaggi turistici, mense aziendali), con un’offerta che include oltre 25.000 prodotti alimentari, tra cui pesce, carne, alimentari vari, ortofrutta e con una significativa offerta di prodotti verdi, sostenibili e del Made in Italy (https://catalogo.marr.it/catalogo).

La società opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete logistico-distributiva costituita da oltre 40 unità distributive, alcune delle quali con cash&carry, e si avvale di oltre 850 automezzi.

Marr ha realizzato nel 2022 ricavi totali consolidati per 1.930,5 milioni di euro (1.456,3 milioni nel 2021) con un Ebitda consolidato di 82,1 milioni di euro (90,5 milioni nel 2021) ed un utile netto consolidato di 26,6 milioni di euro (35,1 milioni nel 2021).

Per maggiori informazioni su Marr visita il sito Internet cliccando qui. Il Bilancio di sostenibilità di Marr è disponibile cliccando qui.

CIMBALI M2
  • Gaggia brillante

Ultime Notizie