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Il caffè come antidolorifico: aiuta contro l’emicrania secondo la scienza

In pratica bere un caffè, a parte essere un momento rilassante che può aiutare ad alleviare uno stadio di tensione responsabile di alcuni mal di testa, risulta particolarmente efficace come anti emicrania se associato all’assunzione di un analgesico

mal di testa
Niente più mal di testa grazie alla caffeina

MILANO – E se vi dicessero che il caffè non solo è buono ma è anche un ottimo rimedio al mal di testa? A confermarlo non è una leggenda metropolitana, ma la stessa scienza: uno dei problemi che di solito affligge soprattutto il genere femminile, ora può trovare soluzione in una tazzina. Leggiamo la notizia da silhouettedonna.it.

Mal di testa addio, grazie alla caffeina

Da più di cento anni l’industria farmaceutica utilizza la caffeina, il principio attivo contenuto nel caffè che beviamo a casa e al bar, per la produzione di farmaci che alleviano il dolore proprio per le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche.

Ma uno studio recente ha confermato la sua efficacia nel caso di un disturbo molto comune, l’emicrania, che secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità interessa circa 6 milioni di italiani di cui circa 4 milioni donne.

In pratica bere un caffè, a parte essere un momento rilassante che può aiutare ad alleviare uno stadio di tensione responsabile di alcuni mal di testa, risulta particolarmente efficace come anti emicrania se associato all’assunzione di un analgesico.

Bevi che ti passa

Per prima cosa bisogna tener conto del fatto che tra le proprietà del caffè c’è proprio quella di limitare la percezione del dolore e questo grazie alla capacità di interagire con i recettori dell’adenosina, uno stimolatore chimico in grado di inibire il dolore. E per questo diventa un alleato perfetto dell’analgesico quando l’emicrania non passa.

L’Istitute for scientific information on coffee, ha sintetizzato diversi studi in tema

Puntando l’attenzione in modo particolare su uno specifico svolto dall’American Headache Society e dalla FDA, l’ente americano che controlla alimenti e farmaci. Nella ricerca in questione è stato verificato che la combinazione tra la caffeina del caffè e le sostanze attive come l’acido salicilico e il paracetamolo contenute nei comuni farmaci antidolorifici può essere un aiuto significativo nel trattare le cefalee acute e l’emicrania.

Mettendo in relazione diversi modalità di intervento (gli analgesici presi da soli, il caffè bevuto da solo oppure entrambi associati9 è stato dimostrato che la caffeina migliora in modo significativo l’efficacia dei farmaci. In sostanza quando si ha mal di testa meglio prendere un antidolorifico con un caffè piuttosto che con un bicchiere d’acqua.