domenica 24 Ottobre 2021

Macchiavelli: “Non siamo imitatori, riusciamo sempre a trovare nuove soluzioni”

Il ceo: "Macchiavelli, è una azienda votata alla ricerca e sviluppo, è da sempre rispettosa delle proprietà intellettuali dei competitor. Infatti, prima di uscire con qualsiasi tipo di prodotto, c’è sempre stato un accurato lavoro di diligence brevettuale, sviluppato in collaborazione sia con lo Studio Jacobacci che con lo Studio Torta, con l’obbiettivo primario di non infrangere in alcun modo i brevetti Nespresso"

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BOLOGNA – Terza puntata dell’incontro con Macchiavelli, realtà bolognese con 50 anni di esperienza nella progettazione e commercializzazione di prodotti in plastica e prima azienda italiana a sviluppare capsule compatibili per i principali sistemi in uso. Andiamo oggi a scoprire, attraverso le parole dell’amministratore unico Davide Macchiavelli, come viene declinata l’offerta al cliente.

Macchiavelli avete iniziato nel 2006 con le compatibili Espresso Point Lavazza e ora coprite tutti gli altri formati: quali sono le caratteristiche dei vari standard?

“Ad oggi i sistemi di divido in tre macro famiglie a seconda del tipo di bevanda voluta. La prima famiglia sono tutti quei sistemi legati al “Caffè Espresso” e sono i sistemi Nespresso, Lavazza A Modo Mio e Lavazza Espresso Point. A loro volta anch’essi si differenziano in diversi formati, variando in quantità di caffè utilizzato e nella tecnologia di sfruttamento erogativo del caffè.

La seconda famiglia è legata al “Multi-beverage” ed il sistema più diffuso è Nestlé Dolce Gusto. Questo sistema può fornire al consumatore una scelta di bevande molto ampia, dal caffè, alla cioccolata, al cappuccino, alle tisane, ecc.

Terza ed a oggi ultima famiglia è legata al “Caffè all’americana” ed il sistema di riferimento è Keurig, fortemente diffuso negli Stati Uniti. Oggi la Macchiavelli può fornire capsule compatibili per tutti i sistemi più diffusi al mondo.”

Sul vostro sito sono presentati 5 sistemi differenti e ciascuno lo proponete in diverse soluzioni. Che cosa significa?

“Macchiavelli propone a tutti i torrefattori che vogliono investire sul mercato del porzionato in capsula, tre set-up per ogni formato. Nello specifico, si tratta delle capsule senza proprietà di barriera, di quelle autoprotette, che non necessitano di flow pack, e di quelle compostabili, disponibili sia nella tipologia autoprotetta che non a barriera.”

La specialità di Macchiavelli è la personalizzazione. Ci parli delle vostre esperienze?

“La Macchiavelli lavora quotidianamente, a stretto contatto con il cliente, sempre con l’obbiettivo di realizzare prodotti innovativi che superino le performance attese. Nel caso specifico, abbiamo anche realizzato diversi progetti in esclusiva, proprio per andare a soddisfare esigenze specifiche del cliente, che non potevano essere raggiunte con prodotti standardizzati. La nostra specializzazione e know how, combinato alla profonda conoscenza sul caffè da parte del cliente, ha quindi dato vita a capsule ad hoc, che si differenziano dalle altre soluzioni oggi presenti sul mercato.”

Quindi siete in grado di soddisfare le richieste di qualsiasi torrefattore

“Sì, è la mission che ci siamo dati. Non facciamo distinzioni tra aziende piccole o grandi, cerchiamo di coprire le diverse esigenze con la medesima professionalità, facendo leva sulla nostra cultura e sull’innovazione.”

La vostra produzione si definisce ad alto tasso di originalità: avete depositato ben 40 brevetti

“È giusto premettere che i brevetti attivi nel nostro settore, riferiti nello specifico all’ambito della capsula per caffè e solubili, sono più di 6.000. È un terreno minato: ci sono tante aziende che stanno investendo in questo campo e differenziarsi non è semplice. Ciononostante, Macchiavelli ha sempre cercato di realizzare prodotti altamente performanti ed originali, investendo sull’innovazione tecnologia.

La ricerca continua, sia dei prodotti che dei processi di industrializzazione, ci ha quindi portato a sviluppare soluzioni originali che hanno dato vita ad oltre 40 brevetti nazionali ed internazionali riconosciuti, tutti riferiti ai sistemi in capsula. Per questo, ci piace dire che noi non vediamo prodotti, ma tecnologia.”

Per i vostri clienti cosa significano questi brevetti?

“Intanto sono una garanzia che forniamo un prodotto performante e rispettoso delle invenzioni altrui, quindi sicuro. Non siamo degli imitatori, ma forniamo capsule compatibili caratterizzate da una tecnologia proprietaria. Al contempo, i brevetti assicurano ai clienti e ai consumatori che le nostre capsule compatibili hanno funzionalità paritetiche ai brand principali.”

Tra i vostri clienti c’è anche Caffè Vergnano, che voi definite “storico”: come mai?

“Il rapporto tra Macchiavelli e Caffè Vergnano è più che decennale. Nel 2011, siamo usciti insieme con la prima capsula Nespresso compatibile italiana, un’impresa molto importante, in quanto all’epoca a livello mondiale esistevano solo altri due produttori. Chiaramente allora il tema della sicurezza legale era centrale, e appena arrivammo sul mercato fummo
subito contrastati da Nespresso, che voleva proteggere il più possibile il proprio mercato.

Macchiavelli, è una azienda votata alla ricerca e sviluppo, è da sempre rispettosa delle proprietà intellettuali dei competitor. Infatti, prima di uscire con qualsiasi tipo di prodotto, c’è sempre stato un accurato lavoro di diligence brevettuale, sviluppato in collaborazione sia con lo Studio Jacobacci che con lo Studio Torta, con l’obbiettivo primario di non infrangere in alcun modo i brevetti Nespresso.

Il risultato ormai noto a tutti, è stato il riconoscimento della legittimità delle nostre soluzioni di capsula compatibile. Una volta terminati i contenziosi, si è di fatto avviato il mercato delle capsule compatibili Nespresso.”

Si può dire che, in un certo senso, è stata Macchiavelli a lanciare il mercato del porzionato in capsula.

“Non siamo stati noi a lanciarlo, ma sicuramente la nostra presa di posizione ha contribuito a una sua forte espansione. Questo è merito anche dell’Antitrust, che stimola la buona concorrenza: una sana competizione porta sempre ad un beneficio per la collettività. Tra competitor corretti, infatti, ci si stimola per trovare nuove soluzioni, mentre la concorrenza sleale porta sempre scarsa qualità e danni al consumatore. Le aziende che condividono la nostra filosofia di innovazione e sostenibilità potranno quindi offrire ai propri clienti e consumatori un miglioramento continuo, finalizzato a raggiungere l’eccellenza in tazza.”

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