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Luckin Coffee, vincono le banche: liquidate due società offshore del fondatore

Luckin
Nuovi sviluppi nella vicenda che coinvolge il rivale cinese di Starbucks

MILANO – Si fa sempre più intricata la vicenda di Luckin Coffee, tra mosse e contromosse societarie, legali e giudiziarie, che svelano il gioco di scatole cinesi delle società facenti capo al fondatore e presidente Lu Zhengyao e alla sua famiglia. La settimana trascorsa, Lu ha incassato un nuovo, duro colpo. Un tribunale delle isole Cayman ha infatti disposto la liquidazione di due società offshore a lui riconducibili: Primus Investments e Mayer Investments.

La decisione è arrivata su iniziativa di un gruppo di creditori – capeggiato da Crédit Suisse Group AG e comprendente, tra gli altri, anche Morgan Stanley – che aveva concesso a Lu un prestito a margine di 533 milioni di dollari, garantito da azioni di Luckin quale collaterale.

I creditori stanno promuovendo un’azione analoga, tuttora pendente, sugli asset di Haode Investment, che ha sede nelle Isole Vergini Britanniche.

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