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Londra, Francesca café: scende in campo anche il sindaco di Naro

Londra chiama Naro culla del barocco nelkl'Agrigentino difende il bar di Londra
Naro culla del barocco nell'Agrigentino

LONDRA – Per scongiurare l’abbattimento dell’edificio che ospita il Francesca café di Hackney, nell’East End di Londra (vicenda alla quale abbiamo dedicato un articolo nell’edizione di lunedì), si mobilità ora anche il sindaco di Naro e deputato regionale dell’ Udc, Maria Grazia Brandara.

La prima cittadina del comune agrigentino, di cui è originario il gestore del locale Calogero Platia, ha indirizzato infatti una lettera al suo collega di Londra, il laburista Ken Livingstone, chiedendogli d’intervenire per evitare che venga raso al suolo l’ edificio.

Che ospita il caffè.

Oltre al “Francesca” sono a rischio numerosi esercizi commerciali destinati a scomparire per far spazio a dei grandi progetti immobiliari.

Gli abitanti della zona, che si oppongono all’abbattimento, hanno occupato il bar. Brandara, invita Platia, detto “Tony l’italiano”, «a resistere» e il sindaco della capitale britannica a desistere dal «trasformare una fascinosa periferia urbana in un comune plastico di modernità senza anima».

«Le Olimpiadi – scrive ancora il sindaco di Naro – hanno le loro giuste pretese. Ma i quartieri hanno diritto alla tutela della loro anima, del loro cuore pulsante, delle loro economie modeste.

Anche a Naro la modernità devastante si respinge respinta perché amiamo la nostra città. E la sua forma urbanistica e culturale. Che rispetta lo sviluppo così come la comunità lo ha realizzato, anno dopo anno».

«Non è solo una battaglia economica -conclude la lettera- lì sono nati e vissuti speranze e progetti di vita che le ruspe finirebbero per cancellare.

La invito a desistere e a lasciare in piedi ed in attività il “Francesca café” ».