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Kane, la più anziana: a 118 anni bevendo caffè, cioccolata e Coca

I suoi hobby includono calligrafia e calcoli. Mangia cibi come riso, pesce e zuppa, oltre a bere molta acqua, una dieta che ha detto di aver seguito da quando aveva circa 112 anni. Ha ancora un forte appetito, adora i dolci e beve tre lattine al giorno di caffè in lattina, bevande nutrizionali e bevande gassate. Ha anche sottolineato che la famiglia significa tutto per lei, e dormire sonni tranquilli è il suo segreto di longevità

kane tanaka
Kane Tanaka

TOKYO – Quale potrà mai esser il segreto di lunga vita che ha fatto arrivare sino ai 118 anni la donna più anziana del mondo, Kane Tanaka, in Giappone? Questa domanda può trovare parecchie risposte, ma a chi è appassionato della bevanda, potrebbe far comodo ritenere responsabile di questa longevità la caffeina. Oppure la cioccolata: Coca Cola e cacao non mancano infatti nella dieta di questa signora, di cui leggiamo dal sito rainews.it.

Kane Tanaka: un esempio da seguire

La persona più anziana al mondo, la giapponese Kane Tanaka, ha compiuto 118 anni. Nata il 2 gennaio del 1903, Tanaka era già stata riconosciuta nel marzo 2019 dal Guinness dei primati come la donna più vecchia del pianeta all’età di 116 anni, e lo scorso settembre aveva stabilito il record giapponese di sempre a 117 anni e 261 giorni. Dalla casa di cura di Fukuoka, nel Giappone centro-occidentale, dove vive, la “Decana dell’Umanità” ha celebrato il compleanno ringraziando il personale e tutte le persone con cui condivide le attività giornaliere.

Secondo quanto riferisce il centro di cura, svolge quotidianamente i suoi esercizi di ginnastica, è in grado di eseguire calcoli, e si appassiona a giochi da tavolo. Di norma ha un buon appetito, adora la cioccolata, e di tanto in tanto si concede una Coca-Cola.

Alla domanda su quale sia il segreto della longevità Kane Tanaka non ha mai esitato:

“Mangiare cibo gustoso e non smettere mai di studiare”. Il suo obiettivo, ha aggiunto la donna ultra centenaria, è arrivare a 120 anni. Kane Tanaka, nata prematura, si è sposata con il cugino Hideo Tanaka il 6 gennaio 1922. Durante la seconda guerra mondiale ha lavorato con il marito in un negozio che vendeva torte di riso. Nel 1952, sotto l’influenza delle forze armate statunitensi presenti sul territorio giapponese, Kane Tanaka e suo marito hanno ricevuto il battesimo, ‘convertendosi’ al Cristianesimo.

Ha continuato a lavorare nel negozio fino all’età di 63 anni, quando si è ritirata. A 67 anni, ha avviato un’attività in proprio, facendo la fioraia; ha ridotto il suo orario lavorativo nel suo negozio solo una volta divenuta ottantenne.

Negli anni ’70, ha visitato gli Stati Uniti, dove ha diversi nipoti e negli anni ’80 è stata anche nel nostro Paese

E’ vedova dal 1993, lo stesso anno in cui ha subito un’operazione di rimozione della cataratta. All’età di 103 anni, le è stato diagnosticato un cancro al colon, ma grazie a un tempestivo intervento avvenuto a Tokyo è sopravvissuta. Nel 2010, quando aveva 107 anni, suo figlio ha scritto In Good and Bad Times, 107 Years Old, un libro su di lei che parla della sua vita e della sua longevità.

A 113 anni durante un’intervista con l’organizzazione di notizie della TV giapponese TNC dalla sua casa di cura, ha dichiarato:

“Da quando sono arrivata qui, non ho altra scelta che lavorare sodo, farò del mio meglio!”. È stata inoltre intervistata dalla TV giapponese KBC nel settembre 2017, quando aveva 114 anni. I suoi hobby includono calligrafia e calcoli. Mangia cibi come riso, pesce e zuppa, oltre a bere molta acqua, una dieta che ha detto di aver seguito da quando aveva circa 112 anni. Ha ancora un forte appetito, adora i dolci e beve tre lattine al giorno di caffè in lattina, bevande nutrizionali e bevande gassate. Ha anche sottolineato che la famiglia significa tutto per lei, e dormire sonni tranquilli è il suo segreto di longevità. Dopo il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 a causa della pandemia di Covid 19, nel novembre dello stesso anno le è riconfermato il ruolo di tedofora per l’11 maggio successivo; la donna eseguirà una staffetta di 200 metri sulla sua carrozzina a Fukuoka, guidata da un parente. E’ sopravvissuta a tre epidemie: spagnola (1918-1920), sars (2004) e covid-19 (2019-), a due Guerre Mondiali, agli effetti della bomba atomica di Nagasaki e a un tumore a 103 anni.