Condividi con noi le tue storie legate al caffè scrivendo a direzione@comunicaffe.it.
Riceviamo da Gianluigi Goi, nostro affezionato lettore e giornalista, questo contributo dedicato a una singolare esultanza bianconera. Un episodio curioso che ha accompagnato l’ultima gara della Juventus, attirando l’attenzione dei media. Tra calcio e costume, il caffè diventa protagonista a bordo campo. Leggiamo in seguito il suo articolo.
I calciatori juventini a bordo campo festeggiano bevendo il caffè
di Gianluigi Goi
La notizia è senza dubbio di quelle curiose e, per la metà d’Italia bianconera, dolce come il miele. Non è un caso che repubblica.it, domenica sera a partita appena conclusa, abbia titolato con rilievo in prima come si diceva una volta: “Juve, nuova esultanza: dopo il gol di David tutti a bere il caffè. Thuram: “Perché? Siamo in Italia” – Dopo quella contro il Benfica, altra coreografia dei giocatori bianconeri per una rete”.
Il cronista Domenico Marchese con spigliatezza illumina la scena della partita, giocata in notturna: “Un caffè bevuto in un sorso in compagnia dei compagni di squadra. Dopo il gol segnato dalla Juventus contro il Napoli, realizzato da Jonathan David con un destro nel cuore dell’area azzurra, i bianconeri hanno mostrato un’altra esultanza curiosa, che segue la posa improvvisata dopo il gol di Thuram contro il Benfica in Champions.
Ne dà conto il titolino: David segna e serve il caffè a tutti. Questa volta il centravanti canadese e i suoi compagni sono entrati direttamente nell’immaginario collettivo partenopeo: ha servito il caffè a Yildiz – scrive Marchese in versione cronista al caffè, emulo del mitico Nicolò Carosio, inventore della radiocronaca calcistica, ben noto anche per il suo famoso “whiscaccio” – Mckennie e Thuram. Poi, una volta che tutti avevano la tazzina piena, l’hanno bevuta tutta d’un sorso a favore di telecamere. Altro titolino: “Thuram: “Perché il caffè? Siamo in Italia”!
Aggiungiamo noi: “Elementare Watson”: una risposta di realtà perché il caffè, per noi italiani, è una sorta di seconda pelle alla quale non sappiamo, e non vogliamo, rinunciare. “Al termine della partita – prosegue la cronaca – è stato proprio Kheprhren Thuram, il deus ex machina delle esultanze collettive, a spiegare la scelta: <Oggi abbiamo festeggiato bevendo il caffè, siamo in Italia e se ne beve tanto>, ha raccontato al termine della sfida con il Napoli”, una sfida e un incrocio non solo calcistico ma anche, per così dire, caffeicolo.
Da qualche parte dell’universo profondo che non possiamo indicare in quanto anche le iperconnessioni tecnologiche del malefico Elon Musk non sono riuscite a localizzarlo, fosse solo l’avatar del mitico Nino Manfredi – sullo sfondo l’inconfondibile silhouette della Mole Antonelliana – declama con aria soddisfatta: “Più lo mandi giù, più ti tira su”. E , almeno su questo, mette d’accordo sia Torino sia Napoli.
Gianluigi Goi


















